I primi soccorsi ai feriti del treno deragliato (Foto Barbara Maccari)

Dieci ambulanze in pochi minuti. E’ arrivato alle 6.28 l’allarme al 118 da parte del macchinista del treno ex Fcu Sansepolcro-Perugia deragliato a Montecastelli e subito è scattato il piano di emergenza.

FOTOGALLERY: I PRIMI SOCCORSI

Emergenza in pochi minuti Questa la testimonianza di una operatrice della centrale del 118 di Perugia, Donatella Ciuchi: «Ricevuta la chiamata di soccorso da parte del macchinista del treno, alle ore 6.28 – spiega – abbiamo in pochissimi minuti messo in atto il piano di emergenza, coordinandoci con il personale degli ospedali di Umbertide e Città di Castello. Al nostro arrivo sul posto (dalla postazione di Perugia sono partite due autoambulanze ndr), abbiamo trovato già in azione una task force della Croce Rossa della sezione di Città di Castello, che con i suoi operatori ha dato in supporto assai importante sotto il profilo di assistenza psicologica ai passeggeri».

Vigili del fuoco Decisivo l’intervento dei vigili del fuoco, intervenuti con tre squadre, quella del distaccamento di Città di Castello (5 unità con due mezzi) che dopo pochi minuti erano presenti sul posto, subito dopo sono arrivati sul posto altre cinque unità della  prima partenza della sede centrale di Perugia e altre tre unità Saf (speleo alpino fluviale). Dato che la carrozza era adagiata con una inclinazione di circa 70 gradi, per cui  una delle uscite, quella della parte sottostante  era  impraticabile  in quanto poggiata sulla scarpata, l’altra si trovava sospesa a circa tre metri di altezza.

Estrazione dei feriti In questo scenario l’uscita dei passeggeri, per quelli  che hanno riportato solo lievi danni è stata possibile nella parte sottostante dai finestrini della carrozza ferroviaria, per gli altri e per quelli che hanno avuto necessità della barella l’unica uscita utilizzabile è stata quella posta in alto su cui sono state poggiati pezzi della “scala italiana” dei vigili del fuoco. Con queste tecniche sono state portate in salvo 22 persone. I vigili del fuoco hanno poi messo in sicurezza il convoglio ferroviario a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Sul posto le operazioni di soccorso sono state coordinate dal funzionario di turno e quindi dal comandante provinciale Stefano Marsella.

VIDEO. IL TRENO DERAGLIATO E LA TESTIMONIANZA DEL MACCHINISTA

Niente panico Il personale del 118 ha riferito che «sul posto dell deragliamento del treno non ci sono state scene di panico, anche in virtù degli aiuti ricevuti da tutti i passeggeri; i feriti, hanno potuto tranquillizzare personalmente i propri familiari, per essere poi trasferiti negli ospedali di Umbertide e Città di Castello».

FOTOGALLERY: IL TRENO DERAGLIATO

Il capotreno: «Grazie ai soccorritori» Il capotreno, Viviano Cavalaglio, ha poi scritto a Umbria24: «In qualità di Capo treno Umbria Mobilità coinvolto nell’incidente ferroviario di questa mattina, permettetemi di fare un encomio per la prontezza dei soccorsi del personale del 118 dei Vigili del Fuoco e della forza pubblica intervenuta sul posto. Per fortuna ancora qualcosa nel nostro paese funziona. Prego se possibile di farlo presente in articoli futuri. Mi approfitto ringraziando anche i viaggiatori per la collaborazione e la calma prestata. Grazie».

Ringraziamento di Orlandi Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia Walter Orlandi, a conclusione della operazione di assistenza ai feriti, ha voluto ringraziare personalmente i responsabili della Centrale operativa del 118 e tutti gli operatori medici ed infermieristici per l’attività assistenziale messa in atto anche in questa occasione. Orlandi si è tenuto in contatto con il dottor Mario Capruzzi, responsabile del 118 e del pronto soccorso dell’ospedale di Perugia e con il coordinatore infermieristico Giampaolo Doricchi, e a loro ha espresso il suo apprezzamento per la tempestiva messa in sicurezza di tutti i passeggeri del treno rimasti feriti.

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