Il taglio del nastro

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Circa 4 chilometri di strada a due corsie, una per ogni senso di marcia, e un investimento complessivo che sfiora i 15 milioni di euro, tutti usciti dalle casse della Regione. È stato aperto al traffico martedì il nuovo tratto della Tre valli tra Eggi e San Sabino, un’opera da più parti definitiva «strategica», anche se sul completamento dell’infrastruttura, che dovrebbe collegare Eggi, e quindi la Flaminia, ad Acquasparta e all’E 45, pende sempre il rebus delle risorse.

L’opera A Spoleto per inaugurare i 3.8 chilometri di strada, 80 metri di galleria artificiale, quattro ponti e tre sottopassi, è arrivato direttamente da Roma l’amministratore unico dell’Anas, Pietro Ciucci, accompagnato dal capo compartimento dell’Umbria, Raffaele Spota. Al suo fianco la presidente Catiuscia Marini, l’assessore regionale Silvano Rometti e il primo cittadino Daniele Benedetti. Presente anche l’ex governatrice Maria Rita Lorenzetti, che nel marzo 2007 diede avvio ai lavori, alcuni consiglieri regionali e provinciali e molti sindaci della Valnerina.

Ciucci: «Tassello importante» A tirare le fila di un cantiere piuttosto travagliato ha pensato subito il numero uno dell’Anas, Ciucci: «Questa è un’opera particolarmente attesa, portata a termine nonostante le difficoltà (ritrovamenti archeologici e difficoltà dell’impresa appaltatrice, poi superate con il subentro dell’impresa CMT srl che ha portato a termine l’opera, ndr), un’arteria che consente di eliminare l’attraversamento della città dei mezzi pesanti, favorendo l’accessibilità di Spoleto da più direttrici».

Le immagini dell’inaugurazione

Marini: «Completamento fondamentale» Diverso il tiro della presidente Marini da tempo in attesa del via libera del Cipe al finanziamento, si parla di 87 milioni, del tratto successivo della Tre valli, San Giovanni di Baiano-Firenzuola. «Il progetto definitivo è stato trasmesso al ministero, manca il parere della Soprintendenza, ma soprattutto la copertura finanziaria che ci aspettiamo arrivi con l’aggiornamento dell’allegato infrastrutture del bilancio, il completamento dell’opera è fondamentale, un’assoluta priorità». Soddisfatto anche il sindaco Benedetti: «Finalmente consegniamo un’opera il cui progetto iniziale fu elaborato nel 1971 dalla Carispo, è evidente che c’è l’urgenza di reperire nuove risorse per dotare il territorio di un’infrastruttura strategica che ci permetterà di inserirci nella rete viaria del Paese».

Rebus risorse L’attesa per la pronuncia del Cipe, insomma, è alta, specie perché nei mesi scorsi è stato consegnato il progetto definitivo per la realizzazione di altri 4.4 chilometri di strada, il tratto San Giovanni di Baiano-Firenzuola. Strettissimi, invece, i margini per ottenere il finanziamento milionario per l’ultimo stralcio Firenzuola-Acquasparta, che potrebbe collegare la Flaminia alla E 45. Dodici chilometri di strada, cuore dell’infrastruttura, che doterebbero la regione di un’arteria dall’indiscutibile valore strategico.

Manca uno svincolo Da segnalare, infine, la mancata realizzazione di uno svincolo per il collegamento tra la Eggi-San Sabino, fresca d’inaugurazione, e la Flaminia vecchia per il traffico proveniente dalla Valnerina. Una criticità non di poco conto su cui, negli ultimi mesi, si è molto discusso, anche perché lungo la statale sorgono diversi insediamenti industriali. Per realizzare l’uscita non inserita nel progetto sarebbero necessari circa 300 mila euro, risorse che la Regione si è impegnata a stanziare.