Tre smartphone, un microcellulare e una chiavetta usb nella sezione Alta sicurezza del carcere di Terni. Gli uomini della polizia penitenziaria, secondo quanto riferito dal segretario nazionale del Sarap (sindacato autonomo ruolo agenti penitenziaria), Roberto Esposito, martedì sera, hanno compiuto un blitz all’interno delle celle dei detenuti più pericolosi, trovando all’interno dei porta rotoli telefoni perfettamente funzionanti con cui i reclusi riuscivano a comunicare con l’esterno. A carico dei detenuti alloggiati nelle celle in cui sono scattati i sequestri, compreso quello di una scheda telefonica sim, è scattata la denuncia. Le indagini vanno comunque avanti per stabilire non soltanto chi abbia consegnato ai detenuti i telefoni, ma anche con chi si siano messi i contatto i detenuti.

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