Il tribunale penale di Perugia (Foto Troccoli)

di Fra. Mar.

Con un pugno aveva praticamente spaccato la faccia ad un giocatore della squadra contro cui stava disputando la partita. E’ il 10 settembre del 2011, si gioca il derby del lago di seconda categoria tra il Sant’Arcangelo e il San Feliciano. Ad un certo punto, durante il secondo tempo, quando la palla era lontana dal giocatore picchiato, un ragazzo della squadra avversaria gli sferra un pugno in pieno volto.

I fatti Il tonfo del colpo fece scattare in piedi mezza panchina. Solo l’arbitro, che era dall’altra parte del campo, non si accorse di nulla. Sulle prime nessuno si rese conto del disastro che quel pugno aveva causato: una volta in ospedale però le numerose fratture scomposte che aveva allo zigomo , all’orbita oculare e al padiglione auricolare, si rivelarono in tutta la loro gravità.

In aula Il giovane venne operato più volte, riportando una prognosi ben superiore ai venti giorni. Lui denunciò il suo avversario, anche senza il benestare delle Figc, a cui il ragazzo aveva chiesto il permesso di andare avanti. Quella denuncia si è trasformata in un’indagine e adesso, davanti al giudice Carla Giangamboni, il pm Paolo Abbritti ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio del ragazzo difeso dall’avvocato Gianbartolomei.

Parte civile Il giovane ferito si è costuito parte civile insieme all’avvocato Paolo Bartoli e ad ottobre prossimo, quando il processo inizierà, chiederà un risarcimento. Nel frattempo, secondo quanto riferito dal suo legale, sarebbe lui a rischiare di essere espulso dalla Figc per aver denunciato un altro tesserato senza l’ok della federazione. L’imputato, che dovrà rispondere di lesioni personali aggravate invece non ha mai subito alcuna sanzione disciplinare.

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