È morto lunedì nella sua casa di Todi Velio Lorenzini, medico, un passato come esponente di spicco del Psi dell’Umbria, tra gli anni Settanta e Ottanta assessore provinciale a Perugia e, tra il 1980 e il 1985, regionale alla sanità, oltre che presidente del consiglio regionale. A renderlo noto è stata, in mattinata, la presidente della Regione Catiusica Marini che in una nota lo definisce «uno dei protagonisti della vita politica ed amministrativa dell’Umbria, un vero riformista che nel suo lungo impegno politico ha contribuito veramente alla crescita della nostra regione, con una attenzione particolare ai bisogni dei cittadini che ha manifestato nel suo impegno di assessore regionale alla sanità». La presidente ricorda poi «la profonda riorganizzazione della rete ospedaliera regionale» avviata da Lorenzini «per renderla sempre più efficace per le esigenze degli umbri, rivendicando sempre il ruolo centrale dell’autonomia regionale all’interno di un efficiente sistema sanitario nazionale».
Il cordoglio Un uomo che ha sostenuto l’impegno dei giovani in politica, «un sostegno – conclude la presidente – ed incoraggiamento che dette anche a me – sottolinea – sia in occasione della mia prima candidatura a sindaco di Todi, sia in occasione della mia candidatura a presidente della Regione nel 2010, e che ha continuato a darmi anche quando aveva ormai lasciato la politica attiva». Cordoglio lo ha espresso anche il presidente dell’assemblea legislativa umbra Eros Brega. Un ruolo, quello di presidente del consiglio, che Lorenzoni ricoprì tra il 1985 e il 1990: «Con Lorenzini – commenta Brega – se ne va uno dei protagonisti della vicenda politica e istituzionale della nostra regione. A lui va il nostro deferente omaggio». «Di lui – dice invece la vice presidente della Camera Marina Sereni – ho il ricordo del rigore, dell’equilibrio e della capacita’ di ascolto, doti che ebbi modo di apprezzare particolarmente quando lui era presidente del consiglio regionale e io consigliere alle prime armi. È stato uno dei protagonisti della vita politica e istituzionale dell’Umbria, e un interprete autentico e appassionato dei valori più alti del riformismo umbro
