di Chia.Fa.
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«La gara sui cimiteri è da rifare, la coop Eclis è stata penalizzata». È questa in estrema sintesi la sentenza con cui il Tar dell’Umbria ha annullato l’aggiudicazione in favore della coop La Torre dell’appalto biennale sulla gestione e manutenzione dei campisanti del Comune di Todi, condannando entrambi al pagamento di circa 3 mila euro.
«Punteggi ingiustificati» Secondo il collegio giudicante (Lamberti presidente, Fantini e Santini consiglieri) l’assegnazione dei punteggi dell’offerta tecnica definita dalla commissione del municipio avrebbe avvantaggiato La Torre a cui l’appalto con una base d’asta di 193 mila euro. In particolare, i giudici amministrativi tra le valutazione emesse per le uniche due proposte pervenute, l’altra è appunto quella della Eclis, rilevano un divario «ingiustificato e illogico». Ad esempio il monte ore offerto da La Torre è superiore di circa il 10%, ma il punteggio specifico attribuitogli dalla commissione risulta quasi raddoppiato rispetto a quello della Eclis.
Tutto da rifare Non solo. Il giudizio sull’offerta tecnica qualitativa (67 di 100 punti) non viene di fatto motivato né attraverso le schede tecniche allegate, né tanto meno nel relativo verbale di gara. «È necessario – sentenziano i giudici – che sia quantomeno indicato l’esame comparativo tra le due offerte, integrato dai giudizi dei singoli commissari affinché sia possibile ricostruire le ragioni dei singoli punteggi attribuiti, onde evitare che l’operato dell’organismo risulti totalmente insindacabile ad onta dei criteri di trasparenza cui l’ordinamento deve conformarsi in materia di pubbliche gare». Ergo, gara e aggiudicazione annullata.
