di Marco Torricelli
Il processo di appello per il rogo della Tk-Ast di Torino si dovrà rifare. Lo ha deciso nella tarda serata di giovedì la corte di cassazione, di fatto accogliendo le tesi del collegio difensivo. La Suprema corte ha disposto il rinvio degli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Torino per la «rideterminazione delle pene».
Le tesi Il procuratore generale Carlo Destro aveva chiesto la conferma delle pene inflitte nel processo di appello, il 28 febbraio del 2013: 10 anni a Herald Espenhahn, 9 a Daniele Moroni, 8 a Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri, 7 a Gerald Priegnitz e Marco Pucci. Mentre l’avvocato Franco Coppi, uno dei difensori, aveva affermato che «le pene sono state applicate nella massima estensione», parlando di «trattamento sanzionatorio pesantissimo» e chiedendo «l’annullamento con rinvio del verdetto di appello».
I giudici La suprema corte, visto che le arringhe degli difensori si sono protratte fin oltre le 19, si è riunita in camera di consiglio alle 19,30, chiedendo materiali di studio sulla giurisprudenza comunitaria.
La storia La notte fra il 5 e il 6 dicembre del 2007 otto operai dello stabilimento della Tk-Ast di Torino – poi chiuso – rimasero vittime di un incendio, provocato da un getto di olio bollente. Sette di loro morirono nel giro di un mese. Sotto accusa finirono i vertici aziendali, accusati di non aver garantito il rispetto delle norme di sicurezza, mentre l’azienda ha sempre smentito che all’origine dell’incendio vi fossero quelle violazioni di cui era accusata.
Pucci Per Marco Pucci, attuale amministratore delegato di Ast, «è stato come svegliarsi dopo un incubo. Questa sentenza rappresenta un primo, importante, passo nella direzione verso la quale ho sempre auspicato che si procedesse e che porterà, ne sono certo, al riconoscimento della mia innocenza».

Dopo che Berlusconi è stato condannato per frode fiscale mentre era presidente del consiglio , e la pena che gli è stata inflitta è stata ridicola , per usare un eufemismo , Non mi stupisco più di nulla … I soldi mandano l’acqua in salita ….