Il buon senso ha prevalso, per una volta. A metà settimana il no della Lega Serie B, quindi il ‘dietrofront’ e l’autorizzazione alla manifestazione degli operai della Tk-Ast: stasera, prima della gara di Tim Cup tra Ternana e Catanzaro, giro di campo ed esposizione dello striscione che recita ‘Non ci stiamo. No allo smantellamento delle acciaierie di Terni’.

Luce verde Claudio Cipolla, segretario generale della Fiom Cgil di Terni, spiega che «ci hanno autorizzato a procedere  dopo il no della Lega giunto mercoledì, poi le sollecitazioni fatte da noi, dalla Ternana Calcio e in parte da altri soggetti al mondo sportivo hanno in qualche modo permesso questo strappo alla regola e fare il giro del campo con lo striscione».

La soddisfazione «La questione si è risolta positivamente – prosegue Cipolla – perché, immagino, diversi soggetti ternani hanno tentato di far capire alla Lega che questa è una vertenza importante per la città e si tratta solamente di una manifestazione simbolica. Sono tornati indietro sui propri passi nonostante le regole e hanno compreso l’importanza della situazione, poi vedremo se si potrà ripetere».

Non dimenticare Cipolla spiega che l’obiettivo principale è quello di «non far calare l’attenzione durante il periodo di ferie ed evitare che passino giornate senza che si parli dell’Ast pensando che si sia risolto tutto, è l’opposto; la vertenza vera deve ancora iniziare visto che il quattro settembre ci sarà un atto importante e non è quello conclusivo, ci vorremmo arrivare con la consapevolezza che la città conosca la situazione».

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