Un uomo incapace di accettare la fine della storia con quella che considera la «sua» donna. L’ennesimo episodio di violenza con questa origine è avvenuto a Bastia Umbra, fino all’intervento della magistratura e della polizia del commissariato di Assisi, diretto dal commissario capo Francesca Di Luca, che ha eseguito l’ordinanza con la quale il gip di Perugia ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di un uomo che, già destinatario di un divieto di avvicinamento alla sua ex moglie, si è reso di recente responsabile di una cruenta aggressione nei confronti di colui che considera il suo rivale.
Minacce e botte Lo ha infatti atteso mentre usciva di casa, lo ha inseguito con la sua auto e prima gli ha sbarrato la strada e poi, una volta sceso, in preda all’ira, gli è andato incontro minacciandolo di mantenere la promessa «di sparargli», colpendolo in viso e spaccandogli il labbro. Il referto medico prodotto e la presenza di un testimone che aveva assistito al fatto hanno reso ancora più forte il peso della denuncia raccolta dagli agenti. L’aggressione, aggravata dal fatto che sia avvenuta alla presenza della giovanissima figlia della vittima, ha segnato evidentemente una recrudescenza dell’atteggiamento persecutorio e aggressivo dello stalker, completamente incapace, nonostante le promesse più volte fatte, di farsi una ragione della fine della suo matrimonio.
Arresti domiciliari Il giudice ha dunque ritenuto necessario l’aggravamento della misura cautelare, già applicata a marzo scorso, del divieto di avvicinamento con cui gli prescriveva di non avvicinarsi ad una distanza minore dei 500 metri alla moglie, alla sua abitazione e a tutti i luoghi abitualmente da lei frequentati. Ne ha quindi disposto la misura degli arresti domiciliari; l’ordinanza eseguita dai poliziotti del commissariato di Assisi impone adesso all’uomo di non allontanarsi dalla propria abitazione per un periodo, al momento, di 6 mesi.
