di Mar. Ros.

Si aggrava il bilancio dei danni subiti dal comune di Ferentillo, già dalle prime ore dopo il sisma del 30 ottobre risultato il più colpito tra quelli della Valnerina ternana. A fornire una conta delle criticità è il giovane Sebastiano Torlini, residente ed esperto di beni  artistici e architettonici della zona che riferisce anche del distaccamento di alcune parti della falesia lungo la quale molti sportivi si avverturano nell’arrampicata.

Ferentillo Delle due palazzine inagibili con dieci famiglie sfollate avevamo già dato notizia come dell’inagibilità della farmacia che è stata temporaneamente trasferita nei locali a piano terra del Palazzo comunale ma Torlini racconta: «Venerdì alle 13 è stata sgomberata e transennata una casa al centro di Ferentillo, al piano terra è ubicato l’Ufficio turistico del Comune. Si sono verificati crolli sia alla Rocca di Precetto, dove si vede un angolo mancante nella parte sinistra della torre, che alla Rocca di Matterella dove si è aperta una crepa importante sulla torre e sono visibili danni su tutta la cinta muraria. All’Abbazia di San Pietro in Valle – prosegue – sono visibili crepe sia interne che esterne nella zona absidale con distaccamento di parte degli affreschi nella zona del transetto».

Patrimonio storico e artistico a repentaglio «Si è reso necessario – spiega – demolire il campanile a vela, pericolante dopo la scossa,  di un chiesa all’interno del paese del paese di Macenano mentre la chiesa di Santa Caterina a Sambucheto è stata transennata con imbraco del campanile a vela lesionato irrimediabilmente. Sono caduti dei massi nella zona della falesia principale a Precetto, dove si svolge arrampicata sportiva, è stata transennata e chiusa la Chiesa di Santa Illuminata a Ferentillo per crolli interni alla struttura». In paese, riferisce sempre Torlini, sono stati allestiti due centri di accoglienza per gli sfollati; uno nella palestra della scuola elementare e media e l’altro nella sede del soccorso alpino e speleologico dell’Umbria a Precetto.

Sebastiano Torlini «I danni più gravi – conclude – sono concentrati principalmente sulle chiese non restaurate negli anni passati, le stesse rocche, da poco diventate di proprietà del Comune di Ferentillo, presentano lesioni nuove soprattutto sulle torri che sono le parti maggiormente sollecitate dal sisma . Le fonti storiche giunte fino a noi non parlano mai di terremoti e danni avvenuti nel passato a Ferentillo, ma questa volta anche il nostro territorio è stato colpito in maniera considerevole».

@martarosati28