di Chiara Fabrizi
Tornano a scuola anche gli studenti del liceo scientifico. Faranno lezioni pomeridiane con la campanella che suonerà alle 14 nelle sedi del liceo classico (piazza Carducci) e di scienze umane (piazza Moretti), gli studenti del liceo scientifico così come comunicato dalla dirigente scolastica Roberta Galassi e dal Comune di Spoleto che oggi ha fatto il punto anche sull’accoglienza degli sfollati e delle richieste di sopralluogo.
Oltre 240 sfollati In particolare a dieci giorni dal terremoto di magnitudo 6,5 prosegue l’attività di assistenza ai 165 cittadini presenti nelle aree di accoglienza allestite al Palatenda e al verde attrezzato di Eggi (rispettivamente 97 e 68 le persone che si sono registrate nella notte tra l’8 e il 9 novembre), mentre il PalaRota è stato liberato lunedì dopo che anche qui per fronteggiare il picco di circa 400 persone fuori casa erano state portate oltre cento brandine. Ai circa 165 in albergo se ne aggiungono 83 alloggiati nelle strutture ricettive della città, di questi quasi trenta sono rimasti senza abitazione a seguito del sisma del 24 agosto che aveva provocato danni molto più contenuti rispetto a quello del 30 ottobre, tanto che la presidente Catiuscia Marini un paio di giorni fa ha formalmente inviato una richiesta al commissario per la ricostruzione Vasco Errani, chiedendo l’inserimento di Spoleto nell’area del nuovo cratere del sisma che il governo deve definire prima della pubblicazione e quindi entrata in vigore del decreto di cui finora è circolata solo una bozza. In aumento anche le richieste relative al contributo per l’autonoma sistemazione arrivate a quota 102 (62 quelle presentate dopo l’ultimo sisma).
Oltre 2.200 richieste di sopralluogo Impressionante il numero di richieste di sopralluogo per abitazioni private presentate nella sede della protezione civile dopo il terribile terremoto di magnitudo 6,5. Più di 2.200 infatti le istanze consegnate al Centro operativo comunale (Coc), a cui vanno ancora aggiunte le oltre 1.200 rimaste inevase dopo il terremoto di agosto a causa della carenza di squadre di rilevatori che dopo una massiccia presenza iniziale sono scarseggiati. A Spoleto come a Norcia e Cascia non sono ancora iniziati i sopralluoghi dei tecnici che, non è ufficiale ma verosimile, in città potrebbero iniziare a metà della prossima settimana. Per venerdì a Foligno è, infatti, in programma la formazione dei professionisti che saranno abilitati ai cosiddetti controlli fast che prevedono soltanto la pronuncia su agibilità e inagibilità, rinviando le classificazioni più specifiche previste dalla scheda Aedes, come parziale o temporanea, a una fase successiva. Inizialmente priorità verrà data ai territori di Norcia e Cascia dove c’è urgenza di far chiarezza sui numeri delle persone che dovranno essere ospitate nei campi container.
Liceo scientifico in classe di pomeriggio Sul fronte scuola si registra la ripresa delle attività scolastiche anche per gli studenti del liceo scientifico, nella cui sede ai piedi del centro storico e in zona viale Martiri, tra le più colpite insieme a Eggi e via Monterone, sono in corso lavori leggeri di ripristino. I ragazzi e le ragazze faranno lezioni nelle sedi di piazza Carducci e piazza Moretti in orario pomeridiano, vale a dire con ingresso alle 14, mentre i genitori degli studenti si stanno già organizzando per chiedere chiarimenti sui tempi di riconsegna del liceo di vicolo San Matteo. E non è la prima volta. Dopo il caso della scuola materna di Eggi, la consigliera del M5s, Elisa Bassetti, ha anche denunciato un sopralluogo compiuto dal sindaco Fabrizio Cardarelli con mamme e papà preoccupati all’interno del liceo scientifico: «Iniziative estemporanee come quella di portare dei genitori a far vedere “con i loro occhi” lo stato dell’edificio (occhi non esperti, anche se accompagnati da professionisti con nessun titolo di responsabilità) fuori luogo e rischiose perché non parte di procedure standardizzate, prive di metodo e con conseguenze inimmaginabili rispetto alle diverse sensibilità delle persone-genitori».
Bassetti scrive al sindaco L’intervento è contenuto in una lettera che la consigliera di opposizione ha inviato mercoledì al sindaco: «Come più volte espresso in diverse sedi, non ultima nel corso dei lavori della conferenza dei capigruppo di ieri (09.11.2016), le famiglie, gli studenti, i docenti e tutto il personale che opera nel settore scolastico ha urgente bisogno di ritrovare una coesione e un punto di riferimento stabile a seguito degli eventi sismici che hanno indotto la chiusura delle scuole dal 30 ottobre in poi. Il mio è un appello affinché tutte le iniziative vengano riportate sotto strette e rigide procedure di controllo istituzionale, nel rispetto delle normative e nel rispetto anche delle competenze nonché delle funzioni gerarchiche interne all’organizzazione comunale. Sono a chiederle un incontro pubblico, ufficiale, che faccia chiarezza e tranquillizzi gli animi di una città confusa e in preda all’ansia, nel quale esporre la situazione delle scuole di Spoleto in maniera univoca e chiara».
