Un'assemblea coi residenti (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Intanto quindici container da 48 posti ciascuno da collocare in sei aree. Si stringe sulla realizzazione dei villaggi comunitari scelti dal governo e dalla protezione civile per superare l’inverno duro della montagna e accompagnare la realizzazione delle casette. Venerdì sera il Comune di Norcia ha infatti formalizzato la richiesta dopo aver fatto il punto coi funzionari della Regione e anche coi militari del Genio. L’accelerazione è arrivata contestualmente all’aggiudicazione della gara per il noleggio degli ostelli prefabbricati: «Entro dicembre – si legge in una nota del Dipartimento guidato dall’ingegner Fabrizio Curcio – container per circa duemila persone saranno sistemati in sei Comuni, tra cui Norcia» unico umbro.

Ordinati quindi container per Norcia Si tratta della prima tranche dei container collettivi previsti dai due dei tre lotti per i quali si è chiusa oggi la procedura (il terzo resta aperto ancora qualche giorno per permettere di stabilire con quanta più precisione possibile il numero di cittadini che vi vogliono alloggiare). L’aggiudicazione ha quindi innescato gli atti delle amministrazioni comunali. Norcia in particolare ha comunicato un fabbisogno di quindici strutture prefabbricate (complessivamente 720 posti letto) interamente coperte composte ognuna da sedici camere da letto da due, tre posti e spazi in comune come servizi igienici, docce, cucina, mensa, sala svago e lavanderia. Invariata sostanzialmente la mappa dei villaggi, anche se i campi sono scesi da sette a sei, dopo che con gli ingegneri dell’Esercito si è ritenuto più pratico urbanizzare un’unica grande area in zona via XX Settembre, dove verranno montati i container a servizio dei residenti di Norcia capoluogo. Le altre cinque aree sono invece tutte frazionali. Ostelli prefabbricati spunteranno ad Ancarano, San Pellegrino, Savelli, Popoli e Frascaro. Col summit di venerdì pomeriggio si è anche stabilito che i militari del Genio urbanizzeranno l’area di via XX Settembre e un’altra non ancora individuata, mentre l’esecuzione degli interventi nelle altre quattro dovrà finire al centro di una procedura di gara comunale in deroga, ossia rapida. Sabato mattina sempre il municipio dovrebbe già pubblicare l’avviso per la progettazione delle sei aree, comprese quindi quelle in cui lavoreranno gli uomini dell’Esercito.

Il sindaco incontra i residenti Sempre venerdi il sindaco Nicola Alemanno ha incontrato proprio i residenti di via XX Settembre, una trentina quelli presenti nella tenda del Coc, per illustrare le soluzioni abitative sul tavolo per l’inverno. Sul piatto quindi c’è il contributo per l’autonoma sistemazione fino alla ricostruzione di casa o fino alla consegna delle casette, poi naturalmente l’albergo anche più prossimo alla zona epicentrale e per l’appunto i container collettivi, che sostituiscono le tende ma possono essere richiesti da tutti. I residenti hanno posto domande e chiesto chiarimenti con una certa tranquillità, nonostante i volti provati da due mesi duri e tre settimane terribili: «Dovete prendere una decisione – ha detto più volte Alemanno – ma dovete farlo ora per permetterci di rispondere alle vostre esigenze. Nei container – ha detto Alemanno – può andare chi ha casa agibile o inagibile, ma per fornirli abbiamo bisogno di numeri e quindi di conoscere le vostre intenzioni. Al momento il nostro unico riferimento sono i cittadini che dormono in tenda» ossia circa 800. L’impressione, non solo tra la trentina di presenti alla riunione, ma anche parlando con le persone, è che la richiesta di posti letto per gli ostelli prefabbricati non sarà massiccia, a differenza di quanto verosimilmente accadrà per le casette, previste solo per chi ha casa inagibile.

Si torna a scuola anche a Cascia, Preci e Monteleone Sul fronte scuole a tre settimane dal sisma si registra la ripresa di tutte le attività didattiche. Dopo quella scattata per gli studenti dei tre gradi nella nuova scuola prefabbricata di Norcia e quella delle scuole superiori di Cascia trasferite a Roccaporena, il 21 novembre torneranno in classe anche i bimbi delle elementari di Preci, Monteleone e della stessa città di Santa Rita. Qui in particolare venerdì si è stabilito di procedere coi due turni di lezione (al mattino le medie e il pomeriggio le elementari) nella sede della scuola d’infanzia che al momento non riprende le lezioni. A Preci i 23 alunni delle pluriclassi di elementari riprenderanno in alcune strutture prefabbricate, al pari dei quindici più piccoli dell’asilo. A Monteleone, invece, i coetanei lunedì rientreranno nella propria sede. Il quadro viene dettagliato dalla responsabile dell’ufficio scolastico regionale, Sabrina Boarelli, sollecitata entra anche nel merito del numero degli studenti rientrati a scuola (soprattutto a Norcia): «A fronte di circa 1.300 studenti (840 a Norcia e 470 a Cascia, ndr) ne abbiamo persi tra 150 e 200 unità, ma si tratta di un dato che fluttua continuamente tra entrate e uscite che monitoriamo tutti i giorni. In ogni caso – prosegue – non credo ci sarà bisogno di modificare l’assetto esistente, che anzi contiamo di mantenere per dare un segnale chiaro alle comunità particolarmente provate, tanto più che il decreto del governo ci permette deroghe al numero minimo di studenti per classe». All’orizzonte, quindi, non ci sarebbero soppressioni e accorpamenti anche in virtù di un corpo studentesco sostanzialmente ricompattato dopo la calamità: «Abbiamo lavorato in stretta sinergia con la Regione, incontrando le famiglie degli studenti alloggiate sia al Trasimeno che a Perugia e cercando di trovare soluzione»

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