di En.Ber.
Cinque ore di camera di consiglio per confermare le quattro quattro condanne legate al crollo della casa dello studente a L’Aquila avvenuto il 6 aprile 2009 in cui ci furono otto vittime. Sono quelle trascorse dal giudice perugino Daniele Cenci, mercoledì, insieme ai colleghi della Quarta sezione penale della Corte di Cassazione. In serata i magistrati hanno comunicato la decisione: ricorso rigettato e condanne confermate per gli imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo, disastro e lesioni. Alla lettura della sentenza da parte del presidente del collegio giudicante Rocco Blaiotta, lo stesso del processo Thyssenkrupp, in aula ci sono state scene di commozione tra i familiari delle vittime e i legali di parte civile. Ora spetterà al relatore Daniele Cenci motivare la sentenza.
I processi umbri Cenci a Perugia si è occupato, come componente del secondo collegio, di celebrare i processi «Appaltopoli» e «Sanitopoli». Ha condannato anche l’ex gentiluomo del Papa, Angelo Balducci, e il costruttore romano Diego Anemone per concorso in rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio.
