In decine al Palazzetto di Città di Castello

di Iv. Por.

Continua a Gubbio lo sciame sismico partito con la scossa di magnitudo 3.7. E prosegue senza sosta l’attività di controllo sugli edifici da parte dei tecnici della protezione civile.

I controlli tutti negativi Numerosi i sopralluoghi già effettuati sugli edifici scolastici della Provincia a cura dei propri tecnici e su altri edifici sensibili a cura di dei tecnici della Regione e del Comune di Gubbio. Alcuni dei controlli sono tuttora in corso, ma si prevede che, data la notevole estensione dell’area interessata dal sisma, questi potranno proseguire per tutta la settimana. I sopralluoghi, a cura dei funzionari della Direzione regionale e della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, nei prossimi giorni interesseranno anche gli edifici monumentali e di culto. Al momento, tutte le verifiche effettuate hanno dato esito negativo, anche per ciò che riguarda le aree interessate da recenti dissesti franosi.

L’ESPERTO: «SCIAME DURERA’ GIORNI»

Tre luoghi di ricovero A seguito dell’incontro convocato dal commissario prefettizio, Maria Luisa D’Alessandro, al Comune di Gubbio è stato deciso di procedere all’apertura, a scopo precauzionale, del Centro operativo comunale di protezione civile per monitorare per le prossime 36/48 ore l’evoluzione del fenomeno sismico. Si è inoltre stabilito di provvedere all’allestimento di tre distinti luoghi di ricovero: all’interno della Palestra di Mocaiana, di quella di Branca e di quella dell’Istituto d’Arte del capoluogo. Gli allestimenti, è stato chiarito, rispondono come da prassi alla sola necessità di fornire alla popolazione idonei punti di accoglienza per la notte in caso di ulteriori scosse. A tale scopo, i tecnici della protezione civile regionale stanno fornendo una prima dotazione di circa 100 posti letto da utilizzare. La Regione ribadisce che «ciò viene effettuato a solo scopo precauzionale, non manifestandosi al momento elementi o situazioni da indurre all’adozione di misure più incisive a tutela della popolazione».

Marini: «Si segue evoluzione» «Il Centro regionale della protezione civile – commenta la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini – si è prontamente attivato e sta seguendo senza soluzione di continuità l’evoluzione del fenomeno sismico fino dalla prima scossa di ieri notte. Confermiamo la nostra piena disponibilità al Commissario prefettizio Maria Luisa D’Alessandro per ogni eventuale occorrenza verificando, alla luce degli approfondimenti e delle verifiche in corso, le eventuali iniziative da assumere congiuntamente per garantire la sicurezza delle persone e delle cose, unitamente alla massima assistenza nei confronti delle popolazioni interessate dall’evento».

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