L'epicentro

di Maurizio Troccoli

Il forte terremoto che alle 4 del mattino di domenica ha colpito l’Emilia Romagna ha diffuso la paura nel Nord. Il bilancio provvisorio è di 7 vittime, una inquantina di feriti e un disperso. La scossa è stata avvertita fino a  Milano e anche in alcune aree dell’Umbria. Un «lieve tremore» avvertito nell’area di Cortona, nei piani alti di qualche edificio, intorno alle 4 del mattino, in coincidenza con il sisma che ha interessato varie aree del nord.

Dall’Umbria in partenza la colonna mobile La colonna mobile della protezione civile dell’Umbria è partita per le zone terremotate dell’Emilia Romagna, in particolare per Finale Emilia.  La richiesta all’Umbria che si era già resa disponibile dalle prime ore del mattino,  è arrivata nel pomeriggio dal dipartimento nazionale. La colonna mobile dell’Umbria potrà assistere già da stasera 250 persone fornendo loro tende dove dormire, cucine, attrezzature per il soccorso.

Partiranno anche tecnici esperti Dall’Umbria partiranno poi anche tecnici specializzati dotati di strumenti  per il rilevamento al suolo di movimenti tellurici.  La presidente dell’Umbria Catiuscia Marini ha manifestato personalmente solidarietà al presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errano garantendo tutta la disponibilità di cui l’Umbria è capace.

Pronti a partire «E’ un terremoto paragonabile a quello che colpì l’Umbria e le Marche – ha detto Maurizio Tesorini, responsabile della sala operativa della protzione civile umbra,  a Umbria24 – stiamo seguendo le notizie fin dalle prime ore del mattino. Stiamo aspettando eventuali segnalazioni dalla sede centrale di Roma. Comunque in caso di richiesta di aiuto, in poche ore, siamo nelle condizioni di riunirci, programmare il tutto e far partire la colonna mobile della nostra protezione civile, per essere nel giro di qualche ora già sul luogo in cui verrebbe richiesto il nostro intervento».

La scossa Sei i morti accertati nella Bassa Padana e in particolare nelle province di Modena e Ferrara. La prima vittima, segnalata dalla Protezione civile, ha perso la vita per il crollo di un capannone industriale a Bondeno. Altre due vittime, secondo il 118, a Sant’Agostino, in una fabbrica di ceramica. La quarta vittime, nel Bolognese, è una donna di 37 anni colta da malore, probabilmente per lo spavento. La scossa più violenta è stata quella delle  4.05, di 6 gradi della scala Richter, a 10 chilometri circa di profondità. In molte città e località emiliane la gente è scesa in strada per la paura di crolli. La scossa sussultorea è durata una ventina di secondi. Poche ore prima, un’altra scossa di terremoto del 4,1 ha interessato la zona tra Mantova 1, Rovigo e Modena. Molti i danni alle abitazioni, ai casolari, ai capannoni e soprattutto molte le chiese andate distrutte e notevoli i danni in diversi centri storici diventati inagibili e ponti distrutti.

Vigili del fuoco pronti Dalle prime ore della giornata anche i vigili del fuoco dell’Umbria coordinati dal Direttore regionale Dott. Ing. Gioacchino Giomi sono pronti a partire con mezzi ed uomini del Comandi provinciali di Perugia e Terni. In particolare sono immediatamente disponibili a partire alcuni mezzi speciali quali autoscale e mezzi movimento terra e personale specializzato in tecniche SAF (speleo alpino fluviale) in grado di operare oltre che per il soccorso delle persone anche nella rimozione di parti pericolanti e nella messa in sicurezza di edifici in altezza. Ciò in analogia a quanto fatto in altre similari circostanze come per l’Abruzzo ove i vigili dell’Umbria dal 2009 hanno operato sino allo scorso dicembre 2011. In queste circostanze emergenziali viene attivato il meccanismo della “colonna mobile” cioè di squadre in grado di operare immediatamente sul posto e dotate di attrezzature per il soccorso ma anche di un sistema logistico che li rende autosufficienti per alcuni giorni e cioè fino all’attivazione in loco degli appositi “campi base”. L’invio di queste squadre è coordinato a livello nazionale dal Centro Operativo Nazionale del Dipartimento dei Vigili del Fuoco che ha sede al Viminale (Ministerro dell’Interno). Sul posto, nei territorio delle zone colpite dal sisma odierno già sono all’opera mezzi ed unità VF delle sezioni operative dei Comandi dell’Emilia Romagna e delle regione limitrofe.

Solidarietà «Solidarietà e vicinanza alle famiglie colpite duramente anche con lutti, dal terremoto che questa mattina ha interessato, in particolare le province di Ferrara, Modena e Bologna. Dirigenti e tecnici della Provincia di Perugia sono a disposizione pronti ad intervenire se richiesto per sopralluoghi ed operazioni di controllo del territorio». Il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi e l’assessore provinciale con delega alla protezione Civile di Perugia, Roberto Bertini, hanno allertato fin dalle prime ore della giornata le strutture predisposte ad un eventuale intervento. «Ho contattato i presidenti delle province emiliano-romagnole colpite dal sisma – ha precisato Guasticchi – per manifestare solidarietà e vicinanza alle popolazioni cosi’ duramente ferite dal terremoto, garantendo l’apporto logistico e tecnico per eventuali collaborazioni nelle zone maggiormente bisognose di interventi». Guasticchi e Bertini hanno sottolineato che, «il personale della Protezione civile e del Controllo costruzioni della Provincia di Perugia saranno a disposizione per verificare lo stato degli edifici. Siamo in costante aggiornamento con le istituzioni locali – hanno concluso – per seguire l’evoluzione della situazione».

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