di Fabio Toni
Le avrebbe violentate in più occasioni con la complicità del padre. Quest’ultimo è stato già condannato a quattro anni di reclusione con la formula del rito abbreviato. Vittime della terribile storia, sono due sorelline di Terni che all’epoca dei fatti (era il 2008) avevano 8 e 10 anni. Nell’udienza di martedì mattina, sono state ascoltate tre testimoni: due maestre e la madre delle piccole. Quest’ultima, costituitasi parte civile, ha avanzato una richiesta di un milione di euro per i danni psicologici e fisici subiti dalle due bambine.
Un solo imputato Dopo la condanna inflitta al padre, ora il processo ha un unico imputato: l’amico 48 enne, originario di Terni, difeso dall’avvocato Fabio Farnesi. Dopo l’esame dei testi, il tribunale collegiale ha aggiornato l’udienza al prossimo 14 maggio quando verrà ascoltata la madre di un’amica delle due bambine. Non è escluso che il collegio chieda di poter interloquire nuovamente e in maniera diretta con le due sorelline, ovviamente a porte chiuse vista la delicatezza della vicenda.
La storia I fatti si sarebbero svolti fra il 2007 e il 2008. L’uomo sarebbe entrato in contatto con le bimbe grazie all’antica amicizia che lo legava al padre. Presto, però, si sarebbe svelata la morbosità di entrambi, tanto che l’accusa parla di «atti sessuali, compiuti toccando e facendosi toccare le parti intime». Una vicenda squallida, maturata in un contesto socialmente complesso. E non priva di conseguenze per le piccole, sul piano psicologico e fisico. «Una costante paura che le accompagna e che le rende diffidenti anche nei confronti dei coetanei – afferma l’avvocato di parte civile Francesca Abbati – Tutto ciò accanto all’esigenza di un’assistenza psicologica costante anche nell’età adulta». Da qui la richiesta complessiva di un milione di euro avanzata dalla madre delle due bimbe.
