di F.T.
Per un vizio di forma – la mancata trasmissione di un verbale – il tribunale del riesame di Perugia, composto dai giudici Narducci (presidente), Volpe e Noviello, ha revocato gli arresti domiciliari a Rodolfo Vitali. L’uomo, indicato dagli inquirenti come ‘gestore di fatto’ della casa di riposo Villa Maria Luisa, era stato arrestato lo scorso 9 luglio nell’ambito dell’indagine della guardia di finanza di Terni, coordinata dal sostituto procuratore Elisabetta Massini.
Avvocati soddisfatti Logica soddisfazione da parte legali del 73 enne, gli avvocati Massimo Proietti e Grazia Biscossi, che avevano presentato e discusso l’istanza di riesame: «la decisione restituisce la libertà all’indagato – affermano -. Ora restiamo in fiduciosa attesa delle decisioni del gip di Terni sulle misure applicate agli altri componenti della famiglia Vitali”. La moglie di Rodolfo Vitali, Maria Luisa Massoli, si trova attualmente ai domiciliari, mentre il figlio Sandro è stato raggiunto dal divieto di avvicinamento alla struttura. Oltre a loro, risultano indagate altre sei persone, socie e operatrici della cooperativa sociale impegnata all’interno della casa di riposo. Di queste, tre si trovano agli arresti domiciliari.
