Metti un noto sito di vendite all’asta on-line e l’ultimo modello di cellulare ad un prezzo più che conveniente. «Un affare», avrà pensato un giovane ternano che è riuscito ad accaparrarselo. Ma il telefono, dopo aver mandato tramite bonifico 480 euro al venditore, il giovane non lo ha mai ricevuto.
L’indagine Dopo circa un mese il ragazzo ha deciso di rivolgersi alla polizia e gli agenti della sezione della polizia postale e delle comunicazioni di Terni, hanno subito avviato un’accurata indagine, sia con mezzi tradizionali, che attraverso strumenti informatici. L’indagine li ha portati ad individuare un 40enne della provincia di Lecce e a ricostruire l’intera vicenda.
La denuncia L’uomo, con precedenti penali per la stessa tipologia di reato, aveva messo in vendita il cellulare ancora prima di averlo, sperando di reperirlo, una volta avuti i soldi, ad un prezzo decisamente più basso, senza però riuscirci. Scoperto dalla polizia, ha risarcito il danno, restituendo i soldi, cosa che però non gli ha impedito di essere denunciato per truffa.
Atteggiamenti sospetti Giovedì mattina, invece, in via Mazzini, sono state fermate dalla volante, due donne colte a guardare i campanelli dei condomini e a gettare occhiate anche all’interno delle auto parcheggiate. Nel frattempo, ad un posto di blocco in viale Trento, un’altra pattuglia della volante, ha fermato un’Alfa Romeo con a bordo tre uomini: tutti cittadini rumeni, pieni di precedenti penali per furto in appartamento. Le cinque persone sono state accompagnate in questura per dei controlli.
I precedenti penali Dai controlli in questura è emerso che anche le ragazze hanno una marea di precedenti penali di furto in abitazione e furto con destrezza, entrambe in passato allontanate con foglio di via obbligatorio da Terni (uno ancora in vigore). Intanto, dagli accertamenti nell’auto dei tre rumeni, gli agenti hanno trovano una carta di identità appartenente ad una delle ragazze fermata. I cinque erano arrivati tutti insieme a Terni e si erano poi divisi spartendosi le zone dove agire.
Foglio di via I tre uomini, di età compresa tra i 20 e i 28 anni e una delle ragazze, sono stati allontanati con il foglio di via obbligatorio disposto dal questore, con il divieto di fare ritorno nel comune di Terni per tre anni. L’altra ragazza, invece, è stata denunciata per la violazione della misura. La polizia invita i cittadini a «non aprire il portone di casa agli sconosciuti, neanche se dicono di essere amici o conoscenti di parenti e di segnalare immediatamente ogni situazione sospetta».
