Poliziotti in azione (foto Fabrizio Troccoli)

di M.T.

Era completamente ubriaco, ferito e sanguinante, ma dopo aver rifiutato di essere trasportato in ospedale dall’ambulanza del 118 che lo aveva soccorso, un cittadino ucraino di 32 anni, regolarmente residente a Terni, ha deciso di mettersi nei guai.

Primo atto Prima ha cercato di attraversare la strada, sfuggendo al controllo degli agenti della polizia che erano intervenuti , poi, quando questi lo hanno raggiunto, li ha presi ad insulti ed ha anche tentato di aggredirli. Gli agenti lo hanno portato in questura ed hanno richiamato il 118, ai cui operatori l’uomo riferiva di essere stato picchiato dagli agenti, ma i sanitari verificavano che le ferite riportate erano le stesse di prima.

Secondo atto Quando gli agenti hanno chiesto all’uomo di firmare gli atti dell’intervento, in preda ad uno scatto d’ira, si è avventato contro un agente, colpendolo al petto e afferrandolo con violenza al collo. Ancora una volta, è stato richiesto l’intervento del 118, che a questo punto ha portato in ospedale sia l’ucraino, che l’agente al quale sono state diagnosticate abrasioni e ferite guaribili in 5 giorni.

L’arresto Dopo essere stato medicato per l’ennesima volta, l’ucraino è stato rinchiuso nelle celle di sicurezza della questura in stato di arresto per resistenza, oltraggio a Pubblico Ufficiale e lesioni personali, a disposizione del pubblico ministero, Raffaele Pesiri, per il processo per direttissima.