di Francesca Marruco e Chiara Fabrizi

In epoca di furti e rapine, è una delle paure più diffuse: e se il ladro mi trovasse in casa, che mi potrebbe fare? La peggiore delle paure si è materializzata in un appartamento di strada Santa Maria Maddalena a Terni martedì sera.  Gabriella Listanti Zelli, una donna di 69 anni, è stata trovata morta dentro casa sua, un appartmaneto al piano terra di una palazzina in una zona residenziale tra l’ospedale e le acciaierie. Il corpo era riverso sul pavimento dell’ingresso e addosso la povera donna aveva ancora il cappotto e il cappello. Forse stava rientrando, o forse stava uscendo, per andare a cena dal figlio che l’aspettava.

Fotogallery: dal luogo dell’omicidio

Il ritrovamento E’ stato lui a trovare il corpo della madre intorno alle venti. Visto che la donna non arrivava ha deciso di andare a controllare personalmente. Ha chiamato subito i soccorsi e i carabinieri, ma per la madre non c’era già più nulla da fare. Uno o più colpi sferrati all’addome l’hanno uccisa. Probabilmente la donna è stata uccisa con un cacciavite ma al momento non sarebbe stato ritrovato. E il medico legale Luigi Carlini – che ha eseguito una prima ispezione cadaverica in nottata – non escude neanche che la donna possa essere stata colpita con la canna del fucile rubato da casa sua.

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Il passamontagna L’ipotesi più accreditata al momento è  quella che la poveretta, che era rimasta vedova, si sia trovata davanti uno o più ladri, che non si sono fatti scrupolo di ammazzare un’anziana per portare via qualche prezioso. Si perché la tesi del furto degenerato in omicidio è avvalorata da elementi tutt’altro che secondari: da casa della donna mancherebbe dell’oro e  un fucile di un familiare, che potrebbe anche essere l’arma del delitto, senza contare che all’interno dell’appartamento sarebbe stato rinvenuto un passamontagna che con tutta probabilità è dell’assassino. Alcuni segni di effrazione di una finestra sul retro da cui i malviventi sarebbero entrati e usciti, e la casa completamente a soqquadro completerebbero il quadro di un furto finito in tragedia.

Indagini Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo investigativo guidati dal maggiore Pietro Petronio, e gli esperti dei rilievi scientifici, insieme al medico legale Luigi Carlini. La caccia all’uomo è scattata subito dopo l’allarme ma l’assassino ha un margine ancora non quantificato. Non è infatti chiaro a che ora possa essere accaduto l’omicidio, anche se sembrerebbe non molto prima del ritrovamento della donna, che nel pomeriggio aveva visto il figlio. Nelle prossime ore il pm di turno Raffaele Iannella fisserà l’autopsia. Intanto i carabinieri controllano la città nella speranza di scovare l’assassino prima possibile.

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