di Fabio Toni
Udienza preliminare, di fronte al gup Pierluigi Panariello, per il secondo filone del processo Asm. Quello legato alle patologie tumorali che hanno colpito quattro dipendenti, impiegati negli anni passati presso l’inceneritore di Maratta. Mercoledì mattina sono state avanzate le richieste di costituzione di parte civile e il pm Massini ha chiesto un’integrazione alla perizia già eseguita in sede di incidente probatorio. A luglio, per il filone «ambientale» erano state rinviate a giudizio 20 persone tra cui l’ex sindaco Raffaelli e i vertici Asm.
Secondo filone La questione-Asm viene affrontata in due procedimenti distinti. Il primo, relativo a presunte violazioni ambientali e al mobbing, ha visto lo scorso luglio il rinvio a giudizio di venti persone. Il secondo filone coinvolge invece dieci persone, molte delle quali note per aver ricoperto importanti incarichi politici e amministrativi in città. Sulla loro posizione, in relazione ad un eventuale processo, si esprimerà il giudice nel corso delle prossime udienze preliminari.
Costituzione parti civili Nell’udienza di questa mattina, l’avvocato Cristina Rinaldi ha avanzato la richiesta di costituzione di parte civile per due lavoratori colpiti da gravi patologie e per i familiari di Ivano Bordacchini, deceduto poco meno di un anno fa. Gli avvocati Sandro e Dino Parroni hanno presentato analoga richiesta per i familiari di Giorgio Moretti, capoturno deceduto nel giugno del 2008. L’avvocato Parroni ha anche chiamato in causa l’Asm come responsabile civile.
Integrazione della perizia Per sostenere l’impianto accusatorio – le ipotesi di reato sono di omicidio colposo e lesioni gravi – il sostituto procuratore Elisabetta Massini ha chiesto l’integrazione della ‘superperizia’ effettuata in fase di indagine preliminare. Secondo il pm, i periti non avrebbero fornito risposte esaurienti su diversi aspetti dell’indagine. L’udienza è stata aggiornata al 14 febbraio 2012.

