di Fabio Toni
Le immagini parlano da sole. E’ solo per una pura fatalità se l’albero venuto giù in via Michelangelo Buonarroti non ha travolto nessuno. I danni, gravi, hanno riguardato ‘solo’ le auto in sosta, l’asfalto e il recinto della scuola ‘Battisti’ e alcuni cavi della corrente. Ma sarebbe potuta finire molto peggio.
Dinamica Complice la pioggia abbondante caduta giorno e notte, il terreno era zuppo. L’albero, evidentemente già segnato da una certa pendenza, non ha retto e si è praticamente ribaltato con tutto il suo apparato radicale. Impressionanti le immagini dell’asfalto divelto dal peso del tronco.
La scuola Il grosso pino crollato al suolo si trova all’interno del recinto della scuola elementare ‘Battisti’. Non ci vuole molto a capire che si è corso un rischio vero: se tutto ciò fosse accaduto in un altro momento, ad esempio quando i piccoli entrano ed escono dalla scuola, staremmo a parlare d’altro. Il fato, invece, ha scelto una domenica mattina piovosa e con pochissima gente in giro. E nessuno si è fatto male.
Danni In quel momento, erano circa le 12, in strada non stava passando nessuno. Di solito la via è piuttosto transitata dai pedoni diretti verso il centro e dalle auto di chi passa da lì per raggiungere via Borsi. Allo stesso modo, i mezzi colpiti dal grosso tronco erano vuoti. Il danno maggiore ha riguardato una Renault Clio di proprietà di un giovane ternano, praticamente da buttare. Danni minori, ma pur sempre significativi, per una Panda.
Intervento Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Terni che hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per risolvere l’insolito problema. Insieme a loro, i vigili urbani che hanno chiuso gli accessi alla via e gestito la circolazione.
Pericolo reale Molti curiosi, nonostante la pioggia, si sono accalcati lungo il marciapiede antistante la scuola. Fra loro il commento è unanime: «Menomale che non passava nessuno e che è accaduto di domenica. Altrimenti…». Qualcuno fa notare che di pini, lungo la via, ce ne sono parecchi. E molti, grandi come quello caduto, pendono pericolosamente verso il centro della carreggiata. «Questa volta è andata bene, ma chi di dovere deve attivarsi. In via Turati e all’ospedale è la stessa cosa e anche lì prima o poi qualche albero rischia di venire giù».
