di F.T.
Sette anni di carcere per detenzione e traffico di stupefacenti. Questa la condanna inflitta dal giudice Simona Tordelli a Adamou Bandaogo, 35 enne originario del Burkina Faso. L’uomo, detenuto per un’altra vicenda di droga, era finito nuovamente nelle maglie degli inquirenti in seguito all’operazione ‘One way trip’ messa a segno nel giugno del 2012 dalla squadra Mobile di Rieti, in collaborazione con le questure di Terni, Rieti, Perugia e Vicenza.
‘One way trip’ aveva permesso di scardinare un’importante attività di spaccio concentrata fra le province di Terni e Rieti e basata sui ‘rifornimenti’ (in particolare di cocaina e eroina) provenienti dal casertano e in particolare da Casal di Principe. Proprio il Bandaogo, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto un ruolo chiave nel gestire alcuni corrieri che facevano la spola fra l’Umbria, il Lazio e la Campania. Tutto ciò nonostante si trovasse agli arresti domiciliari, nella città veneta di Schio, per scontare una condanna precedente a sei anni di reclusione. Il suo nome era emerso in seguito ad alcune intercettazioni telefoniche disposte dal pm Lorenzo Francia, nel contesto di un’indagine articolata e delicata che ha poi portato in carcere ben otto persone, tutte di nazionalità straniera.
