All’alba di venerdì hanno tentato il ‘colpo’ in un appartamento di via Borsi: grazie alla collaborazione di un residente, gli agenti della squadra Volante – coordinati dal dirigente Giuseppe Taschetti – sono riusciti ad arrestare tre ladri di nazionalità albanese, tutti provenienti da Roma.
L’allarme è scattato intorno alle 5 di venerdì mattina: un residente della palazzina di via Borsi oggetto del ‘raid’ ha sentito dei rumori provenire dal piazzale. Si è affacciato e ha visto un uomo arrampicarsi su un discendente del palazzo, con il complice – notato anche per la sua mano amputata – fermo in strada a fare da ‘palo’.
L’intervento Immediata è scattata la telefonata al 113 con il residente che in ‘diretta’ ha raccontato agli agenti la scena: il ladro ha prima cercato di aprire la grata di un terrazzo vicino al suo, poi all’arrivo della Volante è fuggito a piedi insieme al complice. Quest’ultimo è stato raggiunto e bloccato lungo la ferrovia Terni-Rieti mentre l’altro è riuscito a sfuggire alla presa degli agenti. Un arresto, il suo, rinviato però solo di qualche ora.
Fermati alla stazione Mentre il ‘palo’ veniva portato in questura – con il suo cellulare che nel frattempo non smetteva di suonare – le pattuglie della squadra Volante si sono messe alla caccia dell’altro soggetto, intercettato alla stazione di Terni insieme a un terzo connazionale. Gli agenti li hanno fermati proprio mentre stavano per acquistare i biglietti per tornare a Roma in treno. Dall’esame dei cellulari è emerso che erano stati proprio loro due a chiamare più volte il loro compagno arrestato.
L’arresto Portati in questura, l’identificazione ha permesso di accertare chi fossero i tre soggetti, tutti di nazionalità albanese di 33, 32 e 40 anni. Il 32enne, l’unico in possesso di un permesso di soggiorno (per assistenza minori), era ricercato dalla procura di Pesaro per associazione a delinquere per furto in abitazione, con tanto di due anni e dieci mesi ancora da scontare in carcere. Per tutti e tre è scattato l’arresto.
‘Estate sicura’ «Quest’ultima operazione – spiegano dalla questura di Terni – è stata resa possibile grazie al dispositivo di sicurezza messo a punto all’inizio dell’estate, voluto dal questore Carmine Belfiore, che ha visto un’intensificazione, soprattutto negli orari notturni, delle pattuglie e degli operatori presenti sul territorio».
Bilancio Un’attività mirata alla prevenzione dei reati contro il patrimonio: solo nell’ultima settimana, sono state ben venti le pattuglie impiegate che hanno perlustrato la città e la periferia con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine Umbria-Marche. Numerosi sono stati gli interventi effettuati, tra cui l’allontanamento con foglio di via obbligatorio di cinque cittadini italiani, tutti gravati da precedenti per reati predatori.
