I rilievi sul luogo della sparatoria

di Fabio Toni

Un uomo di 35 anni di nazionalità albanese, Alban Nicolaj, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Terni in seguito alla sparatoria avvenuta nella notte in pieno centro storico.

POLIZIA AL LAVORO SUL LUGO DELLA SPARATORIA: FOTO

I fatti La sparatoria è avvenuta intorno alle due di lunedì notte in via Castello, in pieno centro storico. L’agguato è scattato quando l’uomo stava rientrando in casa: due persone lo hanno avvicinato e una di loro ha fatto fuoco con un fucile. Due i colpi che hanno raggiunto Alban Nicolaj al petto e all’addome. Soccorso dagli operatori del 118, il 35enne nella notte è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico eseguito dall’equipe del dottor Valerio Mecarelli. Le sue condizioni sono gravi e al momento si trova ricoverato in rianimazione. La prognosi è riservata. Sul posto sono prontamente intervenute pattuglie della squadra Volante e della Mobile che hanno dato il via alle indagini, tuttora in corso, coordinate dal sostituto procuratore Camilla Coraggio.

Vittima Il 35enne raggiunto dai proiettili è noto da tempo alle forze dell’ordine e non solo per i precedenti legati allo spaccio di stupefacenti. Lo scorso ottobre, infatti, era stato fermato in seguito ad un altro violento episodio che lo aveva visto protagonista – anche in quel caso una sparatoria – avvenuto in via Proietti Divi. In quell’occasione l’uomo era stato arrestato in quanto ritenuto responsabile, insieme a un connazionale di 29 anni, del tentato omicidio di un operaio albanese di 35 anni. Quest’ultimo era sfuggito per miracolo ai proiettili sparati in piena mattinata in mezzo alle case della zona.

La testimonianza A raccontare ciò che ha visto con i propri occhi è una giovane che abita a non più di cinquanta metri dal luogo dove si è consumato il grave episodio di sangue: «Intorno alle due di notte – racconta a Umbria24 – sono stata svegliata da due spari. Mi sono affacciata e ho visto due persone che fuggivano di corsa a piedi. Una indossava pantaloni rossi, una maglia bianca e aveva i capelli lunghi. Con lui c’era anche un altro ragazzo ma non sono riuscita a vedere come era vestito». Allarmata dalla scena e dalle urla provenienti dalla strada, la giovane ha chiamato i soccorsi ed è scesa in strada: «Lì nella piazzetta c’era l’amico del ragazzo ferito che chiedeva aiuto a squarciagola. L’altro era dietro un’auto, riverso a terra in un lago di sangue. I soccorsi sono arrivati quasi subito. In tanti si sono affacciati alla finestra ma nessuno è sceso per prestare aiuto, probabilmente per paura. Di sicuro è la prima volta in vita mia che mi imbatto in qualcosa di simile».

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