di Massimo Colonna
Avanza il bando per la privatizzazione delle farmacie comunali mentre la politica si prepara a giovedì pomeriggio, quando il sindaco Leopoldo Di Girolamo sarà chiamato in causa per riferire sul piano di rientro economico quinquennale e sul relativo ricorso. Il tutto in una seduta straordinaria del consiglio comunale richiesta da una parte dell’opposizione (esclusi I Love Terni e Movimento Cinque Stelle).
Bando farmacie Intanto però emergono nuovi particolari sull’operazione per definire l’ingresso di privati nella gestione delle farmacie. La nuova perizia infatti parla di una società con un valore compreso tra i 10 milioni e i 10,6, con un giro d’affari stimato per la durata dell’affidamento previsto, ossia 25 anni, pari a 362 milioni e 500 mila euro.
Seduta straordinaria Come noto Palazzo Spada ha stabilito di vendere una quota della società pari al 70 per cento entro il 2017 e un ulteriore 20 nel 2018. In questo modo il Comune manterrà il 10 per cento che garantisce una rappresentanza nel cda. «In questo contesto – spiega Marco Cecconi, capogruppo in Comune di Fratelli d’Italia e primo firmatario della richiesta del consiglio straordinario – leggo quattro questioni: il dissesto economico come elemento di svolta negativa per la consiliatura, le bocciature al piano da parte del ministero dell’Interno e della corte dei conti, il tentativo di far passare come normale il fatto che dopo le due bocciature il sindaco resti in carica, dopo aver annunciato le dimissioni, e infine l’importanza di rimettere al centro del dibattito questo tema così importante, su cui si giocano le sorti della consiliatura. Chi vuole sfuggire a queste responsabilità tiene un comportamento irresponsabile».
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