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Leopoldo Di Girolamo

Sindaco indagato anche per reato ambientale. E’ direttamente il primo cittadino di Terni, Leopoldo Di Girolamo, a rendere noto di aver ricevuto «l’avviso di richiesta di proroga del termine per il compimento delle indagini preliminari relativamente alla ipotesi di reato dell’articolo 452 terdecies iscritto al registro il 27 aprile scorso», in base al codice penale si tratterebbe «di bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi è punito con la pena della reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 20 mila a euro 80 mila euro». Non è chiaro a quale fascicolo d’inchiesta faccia riferimento la notifica ricevuta dal sindaco, che già venerdì ha avuto formale comunicazione di essere indagato nell’ambito dell’Operazione Spada per associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta. Se si tratti di un altro filone d’indagine dell’inchiesta sugli appalti comunali o piuttosto di una nuova inchiesta resta ancora da capire. Sul fronte ambientale, però, il sindaco Di Girolamo è anche coinvolto nell’inchiesta sul percolato dell’ex discarica di Valle nell’ambito della quale la procura di Terni ha già chiesto il suo rinvio a giudizio: «Rendo nota la notifica sempre nell’ottica di un rapporto di massima trasparenza con la comunità di cui sono sindaco – ha detto sabato pomeriggio – ma non posso essere più preciso in quanto non sono a conoscenza di nessun altro elemento e sono nella impossibilità formale e sostanziale di dettagliare ulteriormente la fattispecie legale, anche in ordine ai fatti materiali a cui si possa fare riferimento. Come già fatto ieri ribadisco serenità, convinto che la correttezza del mio operato e di quella dell’Amministrazione emergeranno con nettezza».