di Fabio Toni
Per l’accusa, lì un poligono di tiro non ci poteva proprio stare. Per la difesa, quella struttura, costruita in un’area agricola già utilizzata come discarica, non era compresa nell’area del parco fluviale del Nera. Il processo legato al campo di esercitazione di Ferentillo, in località Terria, vede fra gli imputati il sindaco del comune della Valnerina, il suo predecessore e due tecnici.
Il testimone Martedì mattina in aula ha parlato uno dei testimoni dell’accusa, carabiniere del nucleo operativo ecologico. Nella sua deposizione il militare ha ricordato i sopralluoghi che nel 2008 avevano fatto emergere la presenza della struttura sportiva su un’area destinata ad attività ‘silvo pastorali’. Tutto ciò nonostante la richiesta avanzata dal comune per costruire un poligono, fosse stata respinta a causa di alcuni vincoli idro geologici esistenti. Dopo l’esame da parte del pm Raffaele Pesiri, è stata la volta dell’avvocato Folco Trabalza che ha posto alcune domande al testimone.
Difesa a tutto campo Il controesame ha di fatto anticipato la linea della difesa: dal dimostrare che la struttura (utilizzata in precedenza come discarica) non era ricompresa nell’area del parco fluviale del Nera, oltre alla conseguente assenza di divieti di caccia. Aspetti che verranno approfonditi nella prossima udienza fissata per il 18 febbraio del 2014 in cui verrà ascoltato un consulente dell’accusa e i primi tre testimoni della difesa, rappresentata dagli avvocati Trabalza, Patrizia Bececco e Daniela Cecchetti.
