Arsenale

di Massimo Colonna 

Un arsenale impressionante di armi da fuoco, parti di armi da guerra e oltre 10 mila munizioni è stato scoperto dai carabinieri di Terni nelle campagne di Cesi. In manette è finito un uomo di 40 anni residente nella Conca, incensurato e nullafacente.

ARMI E MUNIZIONI SEQUESTRATE

Arsenale di armi in una cantina In particolare i militari sarebbero riusciti a individuare lo scantinato attraverso una soffiata, di dettagli naturalmente non ne filtrano ulteriori. All’interno nascosti in una cassapanca hanno rinvenuto 10 tra fucili e pistole perfettamente funzionanti, centinaia di scatole di proiettili e cartucce e alcuni fendenti di antiche baionette. All’interno dell’immobile, però, non risiedeva nessuno.

FOTOGALLERY

La lista delle armi In particolare i carabinieri hanno scoperto: 7 fucili, di vario calibro, tutti con matricole abrase o non censiti e pertanto da considerare armi clandestine, uno dei quali artigianalmente trasformato in un fucile a canne mozze; 3 pistole, una delle quali, una calibro 22, è risultata essere parte della refurtiva di un furto consumato nell’agosto 2007 in un’abitazione di Terni, e due scacciacani, entrambe senza tappo rosso e con la canna parzialmente forata per farle sembrare armi da fuoco autentiche; 3 baionette a lama lunga, oltre 30 centimetri, una delle quali dell’esercito americano e comunque tutte risalenti ad armi d’assalto della seconda guerra mondiale; 3 coltelli a serramanico ed a scatto; un paio di manette; strozzature metalliche e mirini di precisione per fucili di varie misure, calibri e fattezze; oltre 3.000 cartucce di vario calibro; 1 set completo di numeri e lettere metalliche per la punzonatura a freddo di armi; 3 bossoli di munizionamento da guerra, privi di spoletta, polvere ed ogiva, da 20, 40 e 90 mm.

Ternano arrestato e accompagnato in carcere L’unico ad aver accesso al covo, hanno accertato i carabinieri dopo una serie di verifiche, è proprio il quarantenne ternano, che risiede in tutt’altra zona della città insieme alla mamma e il papà. Qui nell’appartamento sono piombati all’alba di martedì i carabinieri che hanno prelevato l’uomo, incensurato e nullafacente, per accompagnarlo direttamente in carcere. A coordinare le indagini il sostituto procuratore Camilla Coraggio, con la convalida del fermo firmata dal gip Simona Tordelli.

Detenzione illegale di armi L’uomo, stando a quanto riferito dai carabinieri nel corso della conferenza stampa di mercoledì, non ha per il momento fornito alcun tipo di giustificazione. A suo carico intanto sono contestati una serie di reati, ossia detenzione illegale di armi comuni da sparo clandestine, possesso di munizioni e parti di armi da guerra e ricettazione.

Armi sequestrate inviate al Ris di Roma Tutte le armi ritrovate saranno a stretto giro inviate al Ris di Roma per gli accertamenti del caso. Anche perché all’interno del locale i carabinieri hanno sequestrato materiale per la punzonatura, si presume utilizzate per modificare le matricole delle armi. Dai riscontri del Ris arriveranno le prime informazioni utili agli inquirenti per capire la reale entità del caso.

Custode dell’arsenale? Prima dell’esito degli esami scientifici e dell’interrogatorio di garanzia, appare complicato per gli stessi inquirenti avanzare delle ipotesi. Tuttavia appare improbabile che l’uomo fosse un personaggio di spicco del marcato nero delle armi, visto che non gli sono stati sequestrati contanti e piazzare armi del genere al mercato nero non sarebbe facile. Naturalmente nessuna pista viene tralasciata, anche se allo stato attuale appare più verosimile che il ternano incensurato fosse custode di armi nelle disponibilità, forse, di soggetti ben più pericolosi.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.