di C.F.
La ternana di 32 anni ribattezzata ‘mani di velluto’ resta in carcere. A deciderlo il giudice Massimo Zanetti che ha convalidato l’ultimo della lunga serie di arresti della donna e disposto a suo carico la misura della custodia cautelare in carcere, così come richiesto dal sostituto procuratore Elisabetta Massini.
Ruba offerte per bimba malata Le manette ai polsi della ladra sono scattate sabato per l’ennesima volta, la ventesima nel corso dell’ultimo anno, a margine di una serie di accertamenti compiuti dagli uomini della squadra volante di Terni sul furto avvenuto all’interno di un bar delle offerte destinate a una bambina malata oncologica. A inchiodare la trentaduenne le registrazione delle telecamere di videosorveglianza del locale che hanno ripreso il crudele colpo commesso dalla donna, sottoposta a sorveglianza speciale per ragioni di pubblica sicurezza ma che al momento del furto risultava irreperibile dal giugno scorso.
‘Mani di velluto’ resta in carcere La ternana, infatti, ha un lungo curriculum di reati predatori commessi anche in ambienti particolarmente sensibili, tra questi numerosi furti compiuti all’interno dei reparti dell’ospedale di Terni ai danni tanto dei degenti del Santa Maria quanto dei familiari che li assistevano. Gli uomini diretti dal dirigente Taschetti sono però riusciti a rintracciare la trentaduenne a casa di un’altra donna, anch’essa nota alle forza di polizia, e da qui fin dalla giornata di sabato inizialmente su disposizione della dottoressa Massini è stata accompagnata nel carcere di Capanne. Dove resterà così come deciso lunedì dal giudice Zanetti.
Twitter @chilodice
