Ha rubato un computer all’istituto Casagrande–Cesi e un altro dall’ufficio del custode del palazzo comunale di Terni, un tossicodipendente ternano. Il tutto per pagarsi due dosi di eroina del valore di poche decine di euro. L’episodio è emerso nel corso di due distinte operazioni effettuate dalla squadra mobile di Terni, nelle quali sono finiti in manette cinque spacciatori.
Tre arresti in via Saffi Tre sono stati sorpresi all’interno di un appartamento di via Saffi, dove da qualche tempo era stato notato un sospetto andirivieni di persone. Accertato chi fossero gli occupanti dell’appartamento, i poliziotti si sono appostati per lungo tempo di fronte all’edificio, riuscendo in questo modo a verificare che effettivamente molti tossicodipendenti e pregiudicati locali entravano e uscivano dal palazzo. A volte gli ingressi e le uscite era talmente rapidi che risultava difficile per gli inquirenti annotare il numero di targa delle auto che lasciavano i “visitatori” davanti al portone del condominio per poi riprenderli quasi al volo dopo qualche minuto.
Il blitz Una volta raccolti elementi sufficienti, gli investigatori hanno aspettato che gli occupanti dell’appartamento, due cittadini albanesi (A.E e L.A., rispettivamente di 26 e 28 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine), uscissero dall’abitazione per fermarli per un controllo. Entrati in casa, gli uomini della squadra mobile hanno trovato ancora addormentata anche una giovane rumena (C.N. di 20 anni) che, inizialmente, ha detto di non abitare lì, ma di essere solo in visita al proprio fidanzato. Dichiarazioni subito smentite dalla presenza in armadi e in altre stanze dell’appartamento di numerosi suoi vestiti ed effetti personali.
Droga assortita Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti, oltre a un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento delle dosi di stupefacente, anche numerosi involucri di cellophane contenenti un totale di circa 11 grammi di cocaina, 56 grammi di marijuana e 2 grammi di hashish. Inoltre, addosso a uno dei due albanesi gli agenti hanno trovato 545 euro in banconote di vario taglio, sicuro ricavato dalle ultime vendite di droga. Altra somma di denaro, 2.500 euro, era nascosta sopra un pensile della cucina. Droga e soldi sono stati sequestrati, mentre i tre spacciatori sono stati rinchiusi in carcere.
Due computer rubati in cambio di eroina Poco dopo aver terminato quell’operazione, sempre gli investigatori della squadra mobile hanno sorpreso un cittadino marocchino (C.K. di 29 anni) mentre vendeva due dosi di eroina a un tossicodipendente ternano (C.G. di 32) in cambio di due computer notebook rubati. Il tutto in pieno pomeriggio nel parcheggio delle ex officine Bosco. G.C. consegna al marocchino una busta di carta con all’interno i due computer portatili. Lo spacciatore si toglie dalla bocca due piccoli involti in cellophane e li passa al ternano che, a sua volta, li nasconde in bocca e va via. A quel punto scatta il controllo degli investigatori che sequestrano sia la droga appena acquistata che i computer dati in pagamento delle due dosi. I pc risulteranno poi essere stati rubati uno all’interno dell’istituto Casagrande – Cesi, l’altro dall’ufficio del custode del palazzo comunale di Terni. I due uomini sono stati quindi trasferiti al carcere di vocabolo Sabbioni con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e, per il ternano, anche quella di ricettazione.

