Il tribunale di Terni

Un anno di reclusione, oltre al pagamento di una provvisionale di 20 mila euro come risarcimento danni, in attesa della causa civile. Questa la condanna inflitta dal tribunale di Terni ad un narnese di 29 anni, ritenuto responsabile delle gravi lesioni riportate da un altro giovane durante una rissa scoppiata all’esterno dell’ex discoteca Abacab.

La rissa I fatti risalgono ad un sabato sera di inizio 2006. Secondo l’accusa, durante un ‘confronto’ tutt’altro che civile fra due gruppi di ragazzi, l’imputato avrebbe colpito alla testa la vittima, intervenuta per placare gli animi e difendere a sua volta una ragazza. Il giovane, in seguito al pugno, sarebbe poi caduto a terra, subendo un vero e proprio pestaggio da parte di alcuni soggetti sfuggiti all’identificazione delle forze dell’ordine. L’episodio sarebbe avvenuto proprio davanti agli occhi dei buttafuori.

Lo spaccato sociale Le lesioni riportate nell’accaduto – ematomi e fratture giudicate guaribili in 50 giorni – avevano costretto la vittima a ben undici giorni di ricovero in ospedale. Durante l’ultima udienza del procedimento, l’avvocato Attilio Biancifiori (parte civile) ha parlato di «spaccato sociale desolante». Da parte del legale è stata anche valutata una richiesta di risarcimento di oltre 120 mila euro.

Pronti all’appello Il legale difensore dell’imputato, l’avvocato Roberto Romani, nella sua arringa ha sottolineato l’assenza di riscontri nelle testimonianze raccolte e di come fra il gesto del suo assistito (una «manata») e le gravi conseguenze riportate dalla vittima, esista una distanza mai colmata dalle indagini. Il legale ha anche preannunciato l’intenzione di ricorrere in appello.