di Fabio Toni
Sei mesi e 2 mila euro di multa all’ex direttore generale Asm, Moreno Onori. Quattro mesi e poco più di mille euro per l’ex presidente (ed ex sindaco di Terni) Giacomo Porrazzini. Queste le pene inflitte dal giudice monocratico Pierluigi Panariello, che ha condannato i due imputati per «raccolta di rifiuti senza autorizzazioni». Assolto per non aver commesso il fatto, l’attuale direttore generale della municipalizzata, Stefano Tirinzi.
La storia La vicenda è legata al sequestro dell’inceneritore Asm di Maratta, avvenuto nel 2008 per mano del Corpo forestale dello Stato. Dopo il fermo dell’impianto, presero il via le opere di bonifica con la raccolta di tutti i residui di incenerimento. Alcuni di questi, stipati in sacchi di plastica, vennero lasciati per diverso tempo nel piazzale antistante l’inceneritore, ben oltre il periodo consentito dalla legge. Un fatto che non sfuggì ai controlli della polizia provinciale di Terni che segnalò l’episodio all’autorità giudiziaria. Da qui ebbe origine il procedimento, costola dei due processi più importanti, e tutt’ora in corso, legati alle malattie contratte da alcuni dipendenti dell’inceneritore di Maratta, a presunte violazioni ambientali e casi di ‘mobbing’.
Appello per Porrazzini L’avvocato David Brunelli, difensore di Tirinzi e Porrazzini, si è detto «soddisfatto» per l’assoluzione del primo, ma «pronto a ricorrere in appello contro la condanna dell’ingegner Porrazzini». A non convincere il legale, fra le altre cose, è la modifica del capo di imputazione avvenuta contestualmente alla sentenza.

