di Massimo Colonna

Resta in carcere Majec Mjeshtri, il 21enne di origini albanesi che nella notte tra il 7 e l’8 dicembre scorso ha ucciso Oltjan Nela, suo connazionale di un anno più giovane al termine di una lite a Borgo Bovio. Così ha deciso il tribunale del Riesame che lunedì mattina ha respinto la richiesta di riduzione delle misura cautelare presentata dalla difesa del giovane, rappresentata dal legale Massimo Proietti.

Niente domiciliari Non ci saranno dunque gli arresti domiciliari per il 21enne arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e di rissa aggravata. A stabilirlo sono stati i giudici del tribunale del Riesame dopo che la difesa aveva presentato istanza di scarcerazione.

I motivi Non sono ancora state depositate le motivazioni della decisione, che arriveranno nei prossimi giorni. Proprio in attesa del dispositivo intanto l’avvocato Proietti sta già pensando di presentare ricorso anche in Cassazione proprio per ottenere gli arresti domiciliari per il suo assistito.

Legittima difesa La linea tenuta dall’arrestato sin da subito è stata quella della legittima difesa, per cui l’aggressione ai danni della vittima (i cui famigliari sono rappresentanti dall’avvocato Giovanna Scarcia) si sarebbe verificata nell’ambito di una legittima difesa, al termine di una lite che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe nata all’interno di un locale della zona per terminare poi nel sangue all’incrocio tra via Piemonte e via Eugenio Chiesa.

Twitter @tulhaidetto

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