I banditi in banca

di Chia.Fa.

Arrestato a Palermo uno dei due banditi che nel gennaio scorso avrebbe commesso una rapina nella filiale di Borgo Rivo della Banca Popolare di Spoleto. Sono state le meticolose indagini compiute dai carabinieri del comando provinciale di Terni a permettere di identificare il diciannovenne palermitano, già noto per diversi reati, come il presunto autore del colpo compiuto nell’istituto di credito. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri del capoluogo siciliano in esecuzione all’ordinanza firmata dal gip del tribunale di Terni.

Il video della rapina

Rapinatore arrestato dai carabinieri In particolare, a permettere agli uomini del maggiore Pietro Petronio di acciuffare il malvivente, che aveva agito a volto scoperto, sono stati gli scrupolosi sopralluoghi compiuti in banca, ma anche l’analisi accurata dei filmati di videosorveglianza interna e l’escussione di una serie di testimoni. A far decollare le indagini curate dal Nucleo investigativo di Terni l’esito degli esami di laboratorio eseguiti dal Ris di Roma sui reperti raccolti all’interno della filiale Bps di Borgo Rivo. Come da prassi i fotogrammi che immortalavano i rapinatori sono stati diffusi ai comandi dell’Arma di tutta Italia, mentre il successivo riconoscimento fotografico compiuto dai testimoni ha permesso di chiudere il cerchio intorno al diciannovenne.La serie di riscontri, compresa la fuga in Nord Italia dopo la rapina e il rientro in Sicilia alcuni giorni dopo, hanno permesso ai carabinieri e alla procura della Repubblica di Terni di costruire un quadro probatorio «inequivocabile» che ha portato il gip del tribunale umbro a firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il giovane, già noto per reati contro il patrimonio e spaccio.

Il colpo da 1.500 euro a Terni Il bandito è stato arrestato nelle ultime ore dai militari di Palermo che lo hanno tradotto nel carcere dell’Ucciardone. Risultano tuttora in corso indagini per identificare il complice con cui il diciannovenne ha agito lo scorso 27 gennaio a Borgo Rivo. In base alla ricostruzione della rapina, il malvivente arrestato sarebbe entrato nella filiale intorno alle 11 da solo e a volto scoperto con un taglierino in mano nascosto sotto un giornale. Col coltello avrebbe quindi minacciato il direttore, cinque impiegati e tre clienti che si trovavano quella mattina in banca, dopodiché avrebbe fatto entrare il complice a volto coperto e non ancora identificato. I due banditi avrebbero riunito personale e clienti in una stanza dopo essersi fatti consegnare da un dipendente della Bps circa 1.500 euro contanti, per poi allontanarsi a piedi. La fuga dei due è durata per otto mesi fino a oggi quando almeno il diciannovenne è stato assicurato alla giustizia.

@chilodice