Il tribunale del riesame ha revocato il sequestro della J-Petrol, disposto lo scorso 18 marzo in seguito a un’indagine della guardia di finanza di Napoli. La raffineria torna così in funzione, come richiesto dal legale della proprietà, l’avvocato Carlo Orsini. La decisione è stata presa dal collegio di giudici composto da Angelo Matteo Socci, Massimo Zanetti ed Elisa Fornaro.
I sigilli erano scattati in seguito all’indagine del nucleo di polizia tributaria di Napoli che ha portato alla denuncia di tredici persone in diverse regioni d’Italia, per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di prodotti petroliferi. Fra loro, anche l’amministratore legale della società ternana che – secondo gli inquirenti – avrebbe consentito di movimentare ingenti quantità di prodotto petrolifero in contrabbando, fornendo anche congrue garanzie fideiussorie in ordine alle accise da versare e al buon esito delle operazioni.
Il legale «Si tratta di un primo punto importante – spiega l’avvocato Orsini – a cui ne faranno seguito altri. Il mio assistito non solo è completamente estraneo al sistema individuato dalla guardia di finanza, ma è stato direttamente danneggiato dal comportamento degli indagati. Tanto che nei giorni successivi al sequestro abbiamo sporto denuncia per furto. In seguito a tali condotte, ha corso il rischio di vedere compromessa definitivamente la propria attività».
