di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi
Una lite non un’aggressione né tanto meno un agguato. Questa la ricostruzione compiuta dalla questura di Terni sull’episodio violento verificatosi in via Vico dove un 19enne ternano e due coetanei di nazionalità nigeriana hanno discusso verbalmente per poi passare alle mani. In strada sentite le urla sono scesi anche i genitori del ragazzo, che stava rientrando a casa in quegli istanti. La madre e il padre sono stati medicati in ospedale così come uno dei due giovani stranieri coinvolti nella lite. I dettagli dell’indagine sono contenuti nell’informativa che la polizia ha inviato in queste ore alla procura della Repubblica, a cui spetta il compito di stabilire eventuali misure da adottare a carico dei protagonisti dell’episodio. Ma andiamo con ordine.
La lite Dopo schiaffi, pugni e colpi inferti in via Vico con qualche ramo, ma verosimilmente anche alla luce della richiesta di intervento dell’Esercito avanzata dalla Lega Nord e ai toni innescati dalla lite, il vicequestore aggiunto Giuseppe Taschetti su richiesta del questore Carmine Belfiore ha voluto fare chiarezza sull’accaduto. In particolare, sabato sera tra le 20 e le 21 il giovane ternano stava rientrando a casa quando nei pressi del civico di residenza ha notato uno dei due nigeriani e ha chiesto conto della presenza. Il giovane ha spiegato che l’amico era entrato nella vicina tabaccheria per una ricarica telefonica, ma in base a quanto ricostruito dalla polizia la risposta non ha convinto il diciannovenne. Da qui ne è nata una lite che si è poi estesa all’altro ragazzo straniero che, come accertato, stava effettivamente facendo una ricarica, e pure ai genitori del residente che sentite urla e fracasso sono scesi in strada. Nel frattempo dalle parole si era passati alle mani e tre persone finite al pronto soccorso, si tratta di madre, padre e uno dei giovani stranieri poi scappati da via Vico.
Informativa alla procura Entrambi sono stati identificati sia attraverso le registrazioni di videosorveglianza di un negozio della zona sia, è stato spiegato, con la collaborazione di alcuni extracomunitari residenti nel quartiere che hanno indicato agli investigatori le abitazioni. Dagli accertamenti è quindi emerso che il 19enne e il 18enne sono di nazionalità nigeriana, regolarmente muniti di permesso di soggiorno e senza alcun precedente di polizia né penale. Uno dei due aveva anche dei segni al volto e ha spiegato di esserseli procurati durante la lite e di aver autonomamente raggiunto il pronto soccorso per le cure del caso. Le indagini spingono la polizia a escludere un tentativo di furto nell’abitazione o peggio ancora di rapina, così come viene scartata l’ipotesi della lite a sfondo razziale. La procura in queste ore ha quindi ricevuto l’informativa della questura che dovrà essere vagliata per disporre eventuali misure a carico dei protagonisti.
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