La marijuana sequestrata

di F.T.

Quattro arresti in poche ore. Questo il bilancio di alcune operazioni messe a segno dai carabinieri del comando provinciale di Terni. Si va dai reati di droga al furto, fino alla resistenza al pubblico ufficiale. In un’occasione, due militari hanno riportato anche lievi ferite.

La droga La prima operazione ha portato in carcere un 38 enne di origine romana, fermato a Terni dai militari del nucleo operativo e radiomobile. Di fronte all’alt, il giovane ha iniziato a manifestare un certo nervosismo, segno che c’era qualcosa da nascondere. Difatti, nel vano porta oggetti dell’auto i militari hanno rinvenuto un involucro contenente mezzo chilo di marijuana. Il 38 enne, portato in carcere, non ha voluto spiegare la provenienza della droga.

Il furto Il secondo arresto, eseguito dai carabinieri della stazione di Papigno, riguarda un 27 enne di nazionalità rumena, sorpreso a rubare abbigliamento in un negozio del centro cittadino. Vestiti in particolare, per un valore di 150 euro, a cui aveva staccato le placche antitaccheggio. Dopo la convalida degli arresti, il giovane è stato rimesso in libertà in attesa dell’udienza.

Resistenza, lesioni Sempre i carabinieri di Papigno hanno arrestato un marocchino di 25 anni per resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, sottoposto all’obbligo di firma, si era presentato in caserma con due ore di ritardo rispetto al previsto. Di fronte alla richiesta di spiegazioni avanzata dai militari, ha iniziato a inveire, cercando di colpire con pugni al volto uno dei militari presenti. Il giovane è stato prontamente bloccato e arrestato. Ora si trova ai domiciliari, su disposizione dell’autorità giudiziaria.

La rissa Nella serata di martedì i carabinieri della stazione di Terni hanno arrestato un altro cittadino del Marocco, 30 enne e pluripregiudicato. I militari erano intervenuti in una via del centro per sedare la rissa scoppiata fra quest’ultimo e un connazionale. All’arrivo della pattuglia, l’uomo ha iniziato a offendere i militari, colpendo due di loro con calci e pugni e procurando lesioni giudicate lievi. Per questo è stato tradotto immediatamente in carcere. Nella giornata di mercoledì, dopo la formale convalida degli arresti, il 30 enne è stato rimesso in libertà e ora è in attesa del processo a suo carico.