Carcere di Sabbione (foto U24)

Detenuto marocchino non rientra in carcere dopo permesso. Avrebbe dovuto fare rientro domenica nella casa di reclusione di Terni dopo tre giorni di libertà concessi dal magistrato di sorveglianza di Spoleto, ma del trentaquattrenne si è persa ogni traccia e le ricerche subito scattate per il momento hanno dato esito negativo.

Marocchino 34enne non rientra in carcere A dare notizia dell’evasione è il Sappe (sindacato autonomo di polizia penitenziaria), ma la notizia viene confermata dal carcere di Sabbione dove l’uomo era rinchiuso dal 2010 per reati legati allo spaccio di droga e aveva già beneficiati di altri permessi premio condizionati alla presenza di una persona che lo accompagnasse. Secondo quanto ricostruito, l’uomo nei tre giorni di libertà si sarebbe recato a Perugia, dove risiedono alcuni parenti e avrebbe fatto perdere le sue tracce.

La rabbia del Sappe Secondo il segretario generale del Sappe, Donato Capece, questi eventi «possono essere le conseguenze alle quali si va incontro con lo smantellamento delle politiche di sicurezza dei penitenziari e delle carenze di organico della polizia penitenziaria, che ha 7 mila agenti in meno». Recentemente in Umbria è stata anche chiusa la sede del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria «un presidio indispensabile – continua il sindacato – per i controlli sull’esecuzione proprio dei permessi premio, delle misure alternative alla detenzione, ma anche sui trasporti dei detenuti e sul loro piantonamento in ospedale».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.