di Massimo Colonna
Nuova udienza per il processo istituito a carico di quattro medici per la morte del quindicenne Alessio Durazzi, stroncato da un malore mentre si allenava con i compagni il 21 dicembre 2012. Nell’aula del tribunale di Terni il gip Maurizio Santoloci ha ascoltato le prese di posizione delle parti dopo la deposizione della perizia da parte del consulente incaricato dal gip nell’ambito dell’incidente probatorio.
Perizia che fa discutere Durante l’udienza di lunedì mattina è stato ascoltato il perito incaricato della perizia, il medico legale dell’università di Tor Vergata Silvestro Mauriello. Il consulente ha confermato i risultati già emersi al momento del deposito del documento, ossia che da quanto riscontrato non emergerebbero responsabilità per i quattro medici indagati per omicidio colposo. Soltanto per uno dei quattro ci sarebbero motivi che potrebbero portare ad una connotazione di responsabilità, in particolare in merito alla concessione di certificati di idoneità sportiva.
Posizione contestata Al termine della deposizione del perito la parola è passata alle parti. L’avvocato Carlo Viola, che difende il medico in questione, ha presentato dei documenti del 2009 dell’associazione dei medici sportivi che ‘scagionerebbero’ il proprio assistito anche dall’eventuale profilo di responsabilità in merito alla concessione del certificazione di idoneità.
Le difese La parola poi è passata alla parte civile, ossia i genitori di Alessio Durazzi rappresentati dagli avvocati Luigi Stortoni del foro di Bologna e da Leonardo Capri di Terni. I legali hanno contestato la ricostruzione emersa dal lavoro del dottor Mauriello, sia per il fatto che non presenta responsabilità per i tre medici, sia per la posizione dell’altro medico coinvolto. Dopo la conclusione della fase di incidente probatorio la parola ora pass al pubblico ministero per valutare l’iter procedurale.
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