di Mas. Col.

La corte d’Appello di Perugia ha confermato la sentenza di assoluzione nei confronti di un ternano classe 1987 che era stato accusato di aver molestato una sua cugina quando questa aveva cinque anni. Accuse dunque cadute anche nell’ambito del secondo grado di giudizio. I giudici inoltre hanno condannato la parte civile al pagamento delle spese processuali.

L’Appello Nei giorni scorsi è dunque arrivata la decisione dei giudici perugini della corte d’Appello in merito al procedimento incardinato al tribunale di Terni nei confronti di un ragazzo di Terni, nato nel 1987, che era stato accusato dalla procura della Repubblica di aver molestato una bimba di 5 anni, con cui ha un rapporto di cuginanza. La sentenza di primo grado era arrivata il 29 giugno del 2010 con l’assoluzione dell’imputato con la formula ‘il fatto non sussiste’.

Nuova assoluzione In seguito a quella decisione sia la procura che la parte civile, avevano proposto il ricorso in Appello. La corte di Perugia poi, con presidente Fenrdinando Pierucci, collegio Righetti, Socci e Tordelli, ha dunque confermato quella sentenza emessa dal tribunale di Terni nei confronti del ragazzo, difeso dall’avvocato Elena Galli del Foro di Spoleto. I giudici hanno anche disposto la condanna delle parte civile al pagamento delle spese processuali.

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