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La protesta dei pendolari (foto archivio)

di Fabio Toni

Per il momento sono solo voci. Ma il timore dei pendolari è che con il nuovo orario che entrerà in vigore a giugno, due treni – gli eurostar 9325 e 9332 Roma-Ravenna – anziché passare nel cuore dell’Umbria, possano finire ai margini della regione. Dalla direttrice Foligno-Falconara alla Bologna-Firenze.

L’allarme A lanciare l’allarme è il Comitato che raccoglie i pendolari ternani. «Se così fosse – spiega il presidente Massimo Magistrelli – sarebbe un grosso danno per tutti gli utenti dell’Umbria e delle Marche. Sia perché verrebbe a mancare l’unico collegamento veloce rimasto con la capitale, sia perché risulterebbe ulteriormente ridotta l’offerta di treni a disposizione degli abbonati, possessori della carta ‘Tutto treno Umbria’».

La lettera Per vederci più chiaro, il comitato ha inviato una lettera ai rappresentanti di Trenitalia e delle due istituzioni regionali e ai tecnici del settore trasporti. Nella missiva i pendolari parlano di “segnalazioni giunte da diverse fonti” e mettono in guardia dai rischi derivanti da un eventuale cambio di tragitto. “Ci aspettiamo una risposta – concludono – per fugare ogni dubbio in merito”.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.