di F.T.

Un’aggressione brutale nei confronti della moglie e del figlio di appena 15 mesi. Una violenza fatta di insulti, minacce pesantissime – «vi ammazzo tutti e due» – e botte. La donna era stata colpita anche da un pugno in pieno volto e da diversi oggetti lanciati come una furia dal marito, in preda ai fumi dell’alcol.

La fuga La vicenda risale all’aprile dello scorso anno. Per evitare conseguenze ancora peggiori, la donna, 37enne, si era vista costretta a fuggire di casa e a rifugiarsi dai vicini insieme al piccolo. Poi era andata dai carabinieri a denunciare tutto.

Il processo l’uomo, un 40enne di origini napoletane residente a Ferentillo, mercoledì mattina è stato condannato dal giudice Simona Tordelli a un anno e otto mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Intercettato dai carabinieri nei momenti immediatamente successivi l’aggressione, era stato trovato al volante ubriaco e in possesso di un coltello a scatto dalla lama appuntita.

Risarcimento Nei suoi confronti il giudice ha disposto anche la sospensione della patente di guida, oltre al riconoscimento di una provvisionale pari a 15mila euro nei confronti della moglie, parte civile attraverso l’avvocato Laura Chiappelli.

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