di N.M. e C.F.
Un uomo di circa 40 anni giovedì mattina si è incatenato nella sala d’attesa di Umbria energy. All’uomo, stando a quanto trapelato finora, sarebbe stato eseguito ormai da tre settimane il distacco della fornitura elettrica nell’immobile in cui risiede da 4 anni con il figlio, si dovrebbe trattare di un minore, per morosità su consumi pari a circa 2.400 euro.
Padre incatenato in uffici di Umbria energy Nel dettaglio, il quarantenne risulterebbe residente in locali precedentemente classificati come magazzino ma su cui avrebbe preso la residenza e quindi provveduto al cambio di destinazione d’uso dell’immobile. Il passaggio sarebbe stato richiesto anche per le tariffe dell’energia elettrica, anche queste passate 4 anni fa da uso misto a domestico, più economiche. L’operazione, però, non avrebbe convinto Umbria energy che recentemente attraverso i propri uffici avrebbe recapitato una fattura da circa 2.400 euro, che rappresenterebbe la differenza tra i consumi conteggiati a uso domestico e misto.
Distacco corrente Inutile dire che la richiesta economica è stata contestata senza successo dall’uomo attraverso il proprio legale, l’avvocato Ludovici, arrivata intorno alle 13.30 nella sede di Umbria energy. Nel frattempo la società, costituita da Asm e Acea energia, ha provveduto a eseguire il distacco delle forniture e quindi a lasciare senza corrente il quarantenne che giovedì mattina si è quindi presentato nella sede dell’azienda sulla Marattana, incatenandosi a una poltroncina della sala d’attesa e chiedendo di essere ricevuto dai responsabili per risolvere la problematica. Sul posto anche gli uomini della squadra volante.
