Un'auto della stradale

di Fabio Toni

Il dubbio è sorto appena gli agenti l’hanno fermata lungo il raccordo Terni-Orte, alla guida di una Renault Twingo diretta verso Terni. «Ma siamo sicuri che sia maggiorenne?», si sono detti. Le verifiche hanno permesso di accertare la vera età della ragazza – 17 anni – e del suo amico a bordo, appena 15 enne. Entrambi rom e senza fissa dimora, sono stati denunciati. Sanzionato anche il titolare del mezzo, un pregiudicato de L’Aquila, per ‘divieto di intestazione fittizia’. L’attività è stata condotta dagli agenti della polizia stradale di Terni, coordinati dalla dirigente Katia Grenga.

Il controllo A bordo del mezzo sono stati trovati anche alcuni oggetti sospetti: un orologio, una catenina e altri monili. La polizia è al lavoro per capire se provengano da furti compiuti nella zona. I due giovanissimi, entrambi già gravati da precedenti e fotosegnalati, erano partiti da Orte per dirigersi a Terni. Gli agenti della Polstrada, oltre ad elevare le contestazioni nei loro confronti, hanno voluto vederci chiaro sull’origine dell’auto, sequestrata ai fini della confisca. Attraverso le verifiche è stato possibile risalire al titolare della Renault, residente a L’Aquila e pregiudicato. A lui è stata contestata l’intestazione fittizia e l’incauto affidamento. L’ipotesi della polizia è che l’uomo disponga di numerosi mezzi che vengono venduti o affittati in ‘nero’ a chi ne abbia bisogno, quasi sempre per compiere reati.

Intestazione fittizie Il fenomeno delle intestazioni fittizie di mezzi da trasporto è finito da tempo nel mirino della Polstrada di Terni. «Grazie alla sinergia fra ministero dell’interno e dei trasporti – spiega la dirigente Katia Grenga – siamo riusciti ad effettuare numerose verifiche anche sul territorio di Terni, partendo da un elenco contenente tutti i soggetti che possiedono più di dieci automezzi. Dati che l’Aci di Terni ci ha fornito in uno spirito di assoluta collaborazione. Partendo dai nomi è stato possibile effettuare un attento monitoraggio. In molti casi si tratta di concessionari o collezionisti di auto. Ma abbiamo anche rilevato delle situazioni irregolari, puntualmente contestate, sulle quali è doveroso andare a fondo».