di Massimo Colonna
Alcuni particolari delle operazioni di polizia al centro della scena nell’ultima udienza del processo sull’operazione Daku, che nel 2012 ha smantellato un traffico di stupefacenti tra Italia e Albania. Alla sbarra sono finiti in 18, tredici persone di nazionalità albanese, un romeno, una donna bulgara e tre italiani. Al termine dell’udienza il procedimento è stato aggiornato al prossimo 19 luglio.
In aula Davanti al giudice nell’udienza andata in scena nella tarda mattinata di martedì nel tribunale di Terni dunque un teste presentato dall’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Elisabetta Massini. Un agente della questura di Terni ha raccontato alcuni particolari sulle indagini di polizia giudiziaria portate avanti proprio in quella occasione dalla squadra mobile.
I fatti L’indagine era partita nel maggio del 2011 con l’arresto a Terni di un piccolo imprenditore trovato in possesso di mezz’etto di cocaina. Dopo aver individuato il pusher, un giovane originario di Napoli e ben inserito in città, gli agenti erano riusciti a individuare anche i fornitori, giungendo fino in Albania. Al termine dell’udienza il processo è stato aggiornato al prossimo 19 luglio.
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