di F.T.
Vasta operazione della questura di Terni, in prima linea nella lotta all’immigrazione clandestina. Il bilancio complessivo parla di quattro denunce e due espulsioni. L’attività, che ha avuto inizio lo scorso 1° aprile, si è svolta in sinergia con il reparto prevenzione crimine della questura di Perugia. A coordinarla, il questore di Terni Luigi Vita.
Espulsioni Come molti altri connazionali, stava caricando la merce su un furgoncino in piazzale Bosco, uno dei tanti utilizzati per spedire beni, alimenti e – talvolta – soldi, ai familiari lontani. Alla richiesta di documenti la donna, una badante 55 enne di origine ucraina, ha esibito solo il passaporto con un timbro di ingresso per turismo, risalente al 2009. Per questo è stata denunciata per clandestinità ed espulsa. Denuncia ed espulsione anche per un cittadino indiano di 44 anni, in possesso di un permesso di soggiorno scaduto da oltre un anno e mezzo. L’uomo si è giustificato, dicendo di non aver potuto rinnovare il permesso perché non era riuscito a trovare un lavoro regolare. Per questo è stato denunciato ed espulso attraverso il provvedimento del questore che gli impone di lasciare l’Italia entro sette giorni.
Denunce Alla vista della pattuglia della Volante, ha raccolto in tutta fretta la sua merce, cercando di fuggire. Gli agenti lo hanno però intercettato e fermato in via Narni. L’uomo è un cittadino senegalese di 33 anni, residente a Roma. Nel suo borsone, gli agenti hanno trovato oltre cento capi d’abbigliamento di marche prestigiose contraffatti, per un valore superiore al migliaio di euro. La merce è stata sequestrata e l’uomo denunciato per vendita di prodotti contraffatti e ricettazione. Lo stesso in passato aveva presentato domanda per acquisire lo status di rifugiato politico in Italia. Una richiesta rigettata e ora il 33 enne è in attesa di conoscere l’esito del ricorso presentato. L’altra denuncia riguarda una cittadina rumena di 28 anni, nomade, fermata nella giornata di giovedì ad un posto di controllo. Dalle verifiche è risultato come la donna fosse stata già sanzionata di recente dal foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Terni.
