La scientifica sul luogo del delitto (Foto U24)

di Massimo Colonna

C’è anche la pista che porta all’estero. E i carabinieri del comando provinciale di Terni la stanno seguendo, insieme a quelle già sviluppate nei giorni scorsi. L’obiettivo è quello di risalire al responsabile dell’omicidio di Gabriella Zelli Listanti, la donna di 68 anni uccisa il 13 gennaio scorso a Terni al termine di un furto in casa finito male.

Indagini avanti Le indagini dei carabinieri vanno avanti senza sosta, soprattutto nell’analisi delle impronte digitali e palmari recuperate sulla scena del delitto e nei giorni successivi, in particolare quando, in un campo vicino all’abitazione della donna, in strada di Santa Maria Maddalena, gli stessi militari dell’Arma hanno ritrovato un fucile. Fucile ritenuto quello usato per colpire mortalmente la vittima. Oltre alle impronte, sotto osservazione anche i risultati delle analisi del Dna recuperati.

All’estero Al momento, gli elementi in possesso degli inquirenti, non escludono che il responsabile possa trovarsi all’estero. Sempre viva comunque la pista che riconduce l’omicida nell’ambito dell’operazione di polizia denominata Milot, con cui il 6 febbraio scorso è stata smantellata una banda di albanesi specializzati in furti in abitazione. Uno dei componenti della banda è stato sospettato di avere responsabilità nell’omicidio della donna. Una pista che al momento resta ancora in piedi.

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