(foto archivio F. Troccoli)

di F.T.

La corte d’assise d’appello del tribunale di Perugia ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione nei confronti di Giuliano Marchetti. Il 23 marzo del 2011, il 45enne ternano uccise l’ex compagna Marianna Vecchione con un colpo di fucile all’interno di un appartamento in via Brodolini.

Provvisionali raddoppiate La corte d’assise d’appello, composta da due giudici togati e sei popolari, oltre a confermare la pena inflitta nel luglio del 2012 dal gup del tribunale di Terni, ha accolto il ricorso delle parti civili, raddoppiando da 50 mila a 100 mila euro le provvisionali stabilite in favore dei figli minori della donna. Confermati invece tutti gli altri risarcimenti in favore dei fratelli, della madre e della figlia maggiore. La sentenza, emessa dopo circa 40 minuti di camera di consiglio, dovrà essere depositata entro i prossimi 90 giorni.

Parti civili Soddisfatto il legale dei familiari della vittima, l’avvocato Massimo Proietti: «Non ci aspettavamo di più – afferma – visto che la procura di Terni non aveva presentato ricorso contro la sentenza. Per noi l’omicidio è premeditato e continueremo a sostenerlo con forza anche se la difesa dovesse ricorrere in cassazione. La nostra battaglia è perché non ci sia alcuno sconto, neppure di un giorno, per la pena inflitta a Giuliano Marchetti».

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