di F.T.
Sconto di pena per Dan Dobra, il 43enne di nazionalità rumena che il 10 febbraio del 2009 uccise il 50enne connazionale Cristel Bondalici durante una lite in un casolare abbandonato nella zona di Villa Palma. In primo grado l’uomo era stato condannato dal tribunale di Terni a dieci anni e otto mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. Mercoledì mattina, al termine di una camera di consiglio durata circa due ore, la corte d’assise d’appello di Perugia ha ridotto la pena di circa un terzo, a sette anni e sei mesi di carcere. Il pubblico ministero aveva chiesto la conferma della prima condanna.
Pena ridotta Alle attenuanti generiche riconosciute in primo grado, si è aggiunta anche l’attenuante della provocazione. Secondo la corte, l’uomo avrebbe agito in stato di alterazione anche in seguito ai comportamenti provocatori della vittima. L’omicidio – dovuto a uno scatto d’ira e legato a futili motivi – era maturato in un contesto di profondo degrado, all’interno di un casolare rifugio per disperati e senza tetto. Letali, per Cristel Bondalici, erano stati i colpi inferti dal Dobra: calci e pugni che avevano causato nella vittima un’emorragia cerebrale.
Possibile ricorso Il legale di Dan Dobra, l’avvocato Massimo Rao Camemi del foro di Roma, si dice «parzialmente soddisfatto» anche se punta il dito sulle modalità del processo: «avremmo voluto ascoltare direttamente in aula o attraverso videoconferenza un teste a nostro giudizio decisivo, del quale erano state acquisite le dichiarazioni attraverso rogatoria internazionale. Purtroppo non è stato possibile e tutto ciò rappresenta una violazione del diritto perché è mancato qualsiasi contraddittorio». Prima dell’eventuale ricorso per Cassazione, il legale vuole approfondire i contenuti della sentenza: «decideremo dopo averla letta», afferma.
